AstraZeneca sospeso, ecco perché la decisione dell'Aifa

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"Divieto di utilizzo del vaccino anti-Covid AstraZeneca su tutto il territorio nazionale", "in via precauzionale e temporanea". La nota dell'Agenzia italiana del farmaco Aifa arriva intorno alle 16.30, come un fulmine a ciel sereno, e subito rimbalza fra i centri vaccinali della Penisola, nel pieno delle attività di immunizzazione. Ma cos'è che ha determinato la decisione dell'Aifa? A spiegarlo il direttore generale Nicola Magrini.

"Abbiamo detto che il vaccino è sicuro e lo diciamo ancora, il rapporto benefici-rischi è ampiamente positivo. Per l'insorgere di rarissimi eventi di trombosi cerebrale che hanno destato clamore mediatico e per avere un atteggiamento coerente tra tutti i Paesi europei, si è presa la decisione politica di sospendere le somministrazioni, contrariamente alla scorsa settimana dove abbiamo ritenuto che bastasse la decisione della magistratura su un solo lotto - ha detto Magrini, ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7 - Questi giorni ci servono per avere ulteriori dati e convincere tutti della sicurezza del vaccino".

"Per noi il caso in questione è solo uno, ma nel coordinamento con gli altri Paesi europei, in primis con la Germania che ha registrato un insieme di casi sospetti, abbiamo deciso di fare un approfondimento per verificare se questi fenomeni possano essere correlati al vaccino" ha spiegato il direttore generale dell'Aifa.

"Chi ha fatto la prima dose deve stare tranquillo e va rassicurato - ha detto - non deve fare nulla se non segnalare eventuali sintomi al proprio medico. Ci vuole fiducia nei dati della ricerca, in un piano vaccinale che c'è ed è funzionale alle dosi che arriveranno".

"Da qui all'estate dovrebbero poter arrivare oltre 20 milioni di dosi al mese e Sputnik potrebbe arrivare all'Ema a maggio" ha aggiunto Magrini.