Atleti olimpionici si nasce o si diventa?

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Yelena Isinbayeva (Photo credit should read FRANCK FIFE/AFP via Getty Images)
Yelena Isinbayeva (Photo credit should read FRANCK FIFE/AFP via Getty Images)

Autrice Dott.ssa Soledad Echegoyen, articolo apparso originariamente su Yahoo USA

Quando si osservano i corpi degli atleti olimpici capita di chiedersi se quei corpi siano stati modellati dall'allenamento o se gli atleti siano stati selezionati proprio per quei corpi. È certo che determinate caratteristiche fisiche siano un requisito necessario per diventare campioni. Quando osserviamo un atleta, spesso elaboriamo un giudizio sul suo corpo. Talvolta proviamo a giustificare il motivo per cui un nuotatore ha vinto così tante medaglie facendo riferimento alle sue braccia più lunghe o alle sue spalle più larghe. Per ogni sport, struttura e costituzione del corpo sono diverse. Per struttura corporea intendiamo l'altezza, il diametro degli arti, la lunghezza di braccia o gambe, mentre per costituzione intendiamo caratteristiche come la densità ossea, il peso, il grasso corporeo, la massa muscolare e la propensione al predominio o il rapporto peso-altezza. La giusta combinazione di tali caratteristiche può determinare il successo in campo sportivo.

Il fotografo Howard Schatz ha scattato 125 fotografie di campioni sportivi e le ha raccolte nel libro Athlete. Da tali scatti appare evidente che la struttura corporea cambia a seconda dello sport praticato. Diversi ricercatori sottolineano che il corpo si sviluppa in base all'allenamento, per questo negli sport in cui predomina la forza è la componente muscolare a svilupparsi maggiormente, mentre in sport come la corsa a distanza, dove è necessaria la resistenza aerobica, gli atleti hanno meno grasso corporeo, un'altezza inferiore, ma le gambe più lunghe. L'abilità del corpo dipende da ciò che è richiesto; alcuni sport richiedono molta coordinazione per effettuare evoluzioni aeree o mantenere l'equilibrio su una trave, altri richiedono resistenza per correre lunghe distanze o attenzione nel realizzare movimenti rapidi e coordinati con un altro partner.

Nei nuotatori è molto importante la forma del busto, sia la lunghezza che la circonferenza: in nuotatori con la stessa altezza, massa muscolare e superficie corporea, la struttura della parte superiore del corpo genera una diversa resistenza idrodinamica a pari velocità (Papic & Sanders). I nuotatori con braccia più lunghe hanno una maggiore propulsione nella nuotata, quindi si muovono più velocemente. Nella loro costituzione corporea prevale la componente muscolare, ma in altre discipline la proporzione del fisico dell'atleta esige un corpo alto e snello.

Tuttavia, la struttura corporea si è trasformata nel corso degli anni. Ad esempio, uno studio che analizza le caratteristiche dei ginnasti e delle ginnaste tra il 1996 e il 2016 ha mostrato come le dimensioni e la forma degli atleti siano cambiate (Atikovic, Anthropometric Characteristics of Olympic Female and Male Artistic Gymnasts from 1996 to 2016. International Journal of Morphology 2020).

In genere le ginnaste sono minute, perché tale caratteristica è un vantaggio per l'equilibrio e le facilita nei volteggi. Il loro peso è contenuto, ma sono dotate di grande forza in relazione ad esso. L'altezza e il peso delle ginnaste sono aumentati negli anni, rispettivamente di 42,4 cm e 5,77 kg. Non si sono registrati cambiamenti, invece, per i ginnasti. Va ricordato che anche l'età per competere alle Olimpiadi è aumentata: per le donne è aumentata di 4,02 anni e per gli uomini di 2,5 anni.

I corpi dei ginnasti si sono trasformati per essere in grado di affrontare le sfide di oggi. Sono bassi, ma hanno sviluppato una grande massa muscolare nelle braccia e nel torso, per poter eseguire in modo coordinato tutte le figure sul cavallo, i volteggi alle parallele o per avere più spinta negli esercizi a terra. Gli standard di bellezza del passato non corrispondono alla struttura corporea di oggi. Gli standard fisici sono diversi, come ha detto la campionessa olimpica Simone Biles: "Oggi posso affermare di aver smesso di lottare contro gli standard di bellezza e la cultura tossica in cui si prende in giro chi non soddisfa certe aspettative, perché nessuno può dirti come dovrebbe o non dovrebbe essere la bellezza" (Intervista sulla rivista Shape, 2020).

Sono state studiate le caratteristiche fisiche anche nei corridori e si è scoperto che la capacità aerobica, la costituzione corporea, la lunghezza delle cosce, la soglia anaerobica, l'economia della corsa, il dispendio energetico e la lunghezza della falcata influenzano le prestazioni. Gli atleti che corrono lunghe distanze hanno un basso contenuto di grasso corporeo, un'alta percentuale di massa magra e una bassa massa muscolare delle gambe, mentre la lunghezza delle gambe è superiore, perché produce una maggiore efficienza nella corsa. C'è differenza persino negli atleti che si dedicano alla marcia in base alla lunghezza della competizione: chi gareggia nei 20 km ha una massa muscolare maggiore, più grasso corporeo e una circonferenza maggiore rispetto a quanti gareggiano nei 50 km.

Negli sport di squadra la costituzione corporea è diversa per ciascuna disciplina e si definisce anche in base al ruolo in cui si gioca. Nella pallavolo, dove contano precisione e potenza, sono richiesti atleti veloci e forti. Una ricerca rileva che l'allenamento dovrebbe essere costantemente valutato, monitorando i salti in relazione agli aspetti tecnici e tattici e alle abilità. I giocatori di pallacanestro sono più alti, con un diametro del corpo più grande e un volume e massa muscolare maggiori, inoltre hanno più grasso corporeo rispetto ai giocatori di calcio; ciò perché il loro sport presenta altre caratteristiche di esecuzione.

Un corpo (e un allenamento) per ogni sport

Le caratteristiche anatomiche sono sempre state considerate un elemento da valutare, soprattutto nella selezione dei futuri campioni, poiché diversi autori affermano che le caratteristiche morfologiche possono influenzare il successo (Akşıt et al., 2017; Atikovic, 2020; Masanovic et al., 2018).

Bisogna ricordare che lo sviluppo del corpo non è solo legato all'allenamento, ma richiede anche una combinazione di caratteristiche fisiologiche e fisiche, nonché fattori ereditari, socio-culturali e l'alimentazione.

Occorre sottolineare che tutte le specialità richiedono anni di allenamento e pratica e che in alcuni sport, come la ginnastica, è necessario iniziare in età molto precoce. Il successo nello sport dipende dall'allenamento specifico, dall'organizzazione, dall'adattamento individuale ai programmi di allenamento, dall'esperienza agonistica, da fattori motivazionali e psicologici, così come dalla conformazione e dal tipo di corpo che contribuiscono a ottenere migliori prestazioni. L'allenamento porterà allo sviluppo di capacità fisiche specifiche in relazione alla disciplina sportiva che si pratica: forza, velocità, potenza, resistenza aerobica, velocità psicomotoria, coordinazione e flessibilità. A coronamento di tutte c'è la tecnica, che talvolta fa la differenza tra corpi simili, ma anche tra corpi con visibili differenze.

Un esempio di quest'ultimo aspetto è il nuotatore Michael Phelps, che ha tutte le caratteristiche necessarie per tale sport: statura, lunghezza delle braccia, grande flessibilità. Ma possiede anche una grande tecnica che gli permette di avere una maggiore propulsione non solo quando nuota, ma anche nella spinta che si dà sott'acqua al momento della partenza e della virata. La parte alta del busto e la testa rimangono fissi e le braccia sono distese, mentre la zona lombare si coordina con gli arti inferiori per eseguire il movimento ondulatorio della gambata a delfino.

A volte si potrebbe pensare che la struttura corporea sia l'aspetto più importante, ma ci sono molte differenze tra gli atleti olimpici di una stessa specialità sportiva. I geni rivestono un ruolo importante in questo e in alcune caratteristiche fisiche. La struttura corporea è molto importante, ma si deve sempre ricordare che un corpo perfetto senza una buona tecnica non potrà vincere e che senza motivazione e il sostegno delle persone attorno si dovranno superare ulteriori ostacoli. Come ha detto Simone Biles quando le è stato chiesto quale consiglio darebbe a chi volesse essere come lei: "Non arrenderti mai e metti per iscritto i tuoi obiettivi. E svegliati ogni mattina per fare qualcosa che ami, che ti appassiona".

Atleta, dunque, si nasce e si diventa. È la combinazione di tutti i fattori menzionati che consente agli atleti di salire sul podio dei vincitori.

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