ATR compie 40 anni e plasma il futuro dell’aviazione regionale

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Image from askanews web site
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Tolosa, 4 nov. (askanews) - Il consorzio ATR compie 40 anni di vita, celebrando le scoperte chiave per l'aviazione regionale negli ultimi quattro decenni. Il produttore leader nel segmento dei velivoli turboelica utilizzerà anche questa pietra miliare per guardare al futuro, con tecnologie innovative e sostenibili per realizzare i propri aerei.

Il 4 novembre 1981, spiega una nota, i soci fondatori del consorzio ATR - i francesi di Aerospatiale e gli italiani di Aeritalia (le cui attività nel corso degli anni sono confluite in quella che oggi è Leonardo) - firmarono l'accordo che suggellava l'ambizione condivisa di produrre un aeromobile progettato per i collegamenti arei regionali. Il prototipo dell'ATR-42 volò per la prima volta il 16 agosto del 1984.

Quarant'anni dopo, la famiglia ATR vanta 4 versioni dell'aereo con oltre 1.700 velivoli venduti. Il successo duraturo del programma deriva da un design che ha fissato un punto di riferimento nell'innovazione, con l'utilizzo, per la prima volta, dei materiali compositi. Da allora, questo salto tecnologico stato integrato dalla dedizione dell'azienda allo sviluppo continuo, integrando nuove tecnologie che offrono vantaggi tangibili sia ai passeggeri sia agli operatori.

Bruciando il 40% in meno di carburante, emettendo il 40% in meno di CO2 rispetto ai jet regionali e in grado di utilizzare le piste più impegnative del mondo, l'ATR è l'aereo ideale per fornire collegamenti essenziale, in modo sostenibile.

La combinazione di questo risparmio di carburante e versatilità lo ha reso lo strumento perfetto per voli regionali al servizio delle comunità locali, aiutando la mobilità delle persone per esigenze di lavoro, istruzione, assistenza sanitaria e tempo libero.

Adesso, ATR guarda al futuro fissando traguardi ambiziosi negli anni a venire, puntando a una svolta green: utilizzare combustibili per aviazione sostenibili al 100% (SAF) entro il 2025; avviare le consegne della versione ATR 42-600S a decollo e atterraggio corto entro il 2025 e aprire nuovi collegamenti con 500 nuovi aeroporti dotati di piste corte. Espandere l'offerta di cargo regionali con l'ATR72-600F, attingendo alla domanda di almeno 460 velivoli cargo regionali nei prossimi 20 anni.

"La nostra è una storia di innovazione e progresso - ha dichiarato Stefano Bortoli, CEO di ATR - in quattro decenni, abbiamo portato connettività e opportunità economiche nelle regioni remote di tutto il mondo. Cosa più importante, continueremo a fare la differenza, connettendo persone, imprese e comunità locali in modo sostenibile nei prossimi 40 anni. Supporteremo i nostri clienti fornendo loro le ultime tecnologie disponibili, aprendo la strada all'aviazione a emissioni zero entro il 2050".

I siti industriali di ATR a Tolosa, in Francia, hanno celebrato questo traguardo, con un sorvolo della famiglia di aeromobili ATR e altri eventi dedicati ai dipendenti.

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