Atreju 2019, Salvini: “Non scommetto un euro sul Conte bis”

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C’è anche Matteo Salvini tra gli ospiti di Atreju 2019. Il leader della Lega è intervenuto sul palco del 22esimo congresso annuale di Fratelli d’Italia, nel centro di Roma, dove è atteso anche l’ex forzista Giovanni Toti. Dall’Isola Tiberina, l’ex vicepremier ha confermato la solidità della coalizione di centrodestra in vista delle prossime elezioni regionali.

Salvini ad Atreju 2019

A poco più di un mese dalle elezioni regionali in Umbria, dal palco di Atreju 2019 Matteo Salvini si dice pronto alla sfida: “Presto voterà la metà degli italiani. Almeno su quello l’alleanza di centrodestra c’è. L’importante è che i cittadini abbiano una legge elettorale in cui chi prende un voto in più vince e va al governo, in modo da evitare inciuci e manovre di Palazzo, schifezze e mercati a cui gli italiani stanno assistendo ora”. Per questo motivo il centrodestra unito intende presentare una proposta unitaria, avanzata da Silvio Berlusconi, per una nuova legge elettorale: “Se se ne occupa il Parlamento, bene. Se se ne occupano i cittadini, meglio”.

Il leader leghista ha ribadito la propria perplessità sulla tenuta del governo Conte bis: “Il potere è un collante. Ma non scommetterei un euro sulla possibilità che arrivino fino in fondo”. Sulla gestione della televisione pubblica, ha aggiunto: “La prossima volta che saremo al governo – perché ci torneremo – penso che metteremo un bel pezzo della Rai sul mercato”.

Meloni: “Rilanciare il centrodestra”

Anche Giorgia Meloni, all’apertura del congresso, ha espresso il desiderio di un centrodestra unito e forte: “Da questa festa rilanciamo un modello di partito, una comunità politica che punta a una vera alternativa che si prenda i suoi impegni con coerenza. Io sono per rilanciare la coalizione, ma stavolta con regole valide per tutti”. Regole che non comprendono un’opposizione “responsabile” come quella annunciata da Forza Italia: “Non so cosa significa essere ‘responsabile’. Lo vedremo nei fatti. Noi siamo stati responsabili all’opposizione quando abbiamo votato il taglio di parlamentari, perché lo riteniamo giusto. Quello che non ha mai fatto né Forza Italia né il Pd”.