Attacchi a Pregliasco, difesa della compagna: "È un talebano di verità ed etica, fate schifo"

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"Quando la verità viene massacrata una persona si ribella, io mi ribello. Mi ribello perché io devo avere energie per aiutare chi ha bisogno di me. Mi ribello perché il mio uomo è un talebano della verità e dell'etica, io mi ribello ad un certo modo di fare informazione. Mi fate schifo, sappiatelo". Si chiude così il lungo sfogo pubblicato su Facebook da Carolina Pellegrini, compagna del virologo Fabrizio Pregliasco finito in queste ore sotto un fuoco di fila di attacchi e minacce no vax anche a seguito della scelta dell'ospedale che dirige, di rinviare alcuni interventi non urgenti per persone fragili, finita al centro di un dibattito sulla stampa.

"Si pensa 100 volte prima di scrivere e quindi - scrive nel post Pellegrini - ci ho pensato respirando profondamente dopo aver sentito un'amica cara che ha condiviso con me gli anni del liceo e mi ha detto 'sfogati, domani è un altro giorno'. La fatica di condividere la vita con un uomo tutto d'un pezzo è roba complessa. Tutto d'un pezzo perché - sottolinea la compagna del virologo - un euro in più non c'è mai. Non c'è mai perché l'etica è al primo posto. Ci sono gli stipendi mio e suo. Immensamente inferiori alla fatica ed all'impegno che si mette in campo. Siamo, e lui soprattutto è, un coglione? - domanda provocatoriamente Pellegrini - Può essere, in un immaginario collettivo assolutamente falso dove comunque ci si guadagna. La campagna compulsiva di Fabrizio sulla necessità di vaccinazione - sottolinea la compagna - è dovuta al fatto che lui crede profondamente nell'efficacia del vaccino. Non perché ci guadagna".

"Venite pure a prenderci sotto casa - è la sfida lanciata ai no vax dopo la diffusione su una chat Telegram dei recapiti del virologo - visto che avete pubblicato il nostro indirizzo. E visto che dite che 'sapete cosa è giusto che ci facciano'. Venite. Vedrete dove viviamo e come viviamo. Venite pure a trovarmi sul lavoro. E vedrete dove lavoro, cosa faccio e quanto guadagno. Forse - scrive ancora nel lungo post - si è persa la bussola di come una persona degna ed eticamente ineccepibile viva. Io non sono cinica, quindi non riesco a farmi passare sopra i carrarmati senza battere ciglio. Quelli che riescono a farlo sono quelli potenti che nulla hanno da perdere. Noi - conclude - non siamo così".

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