Attacco alla sede Pd di Dorgali, Boldrini: “Colpa di Salvini”

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Nella notte tra lunedì e martedì, il Pd sardo ha subito un durissimo attacco: prima l’esplosione alla sede del Pd di Dorgali e poi l’auto del sindaco di Cardedu data alle fiamme. Gli inquirenti stanno lavorando per verificare un’eventuale legame tra i due attacchi, avvenuti a poca distanza l’uno dall’altro, mentre gran parte degli esponenti politici ha espresso la propria solidarietà al Partito Democratico e al sindaco Piras, colpito appunto in prima persona.

Attacco alla sede Pd, solidarietà

La prima a mostrare la propria vicinanza è stata la presidente dei deputati di Forza Italia, Mariastella Gelmini, che ha commentato: “Atti di una così grave violenza non sono tollerabili, né giustificabili. Solidarietà al Pd per il vile attacco alla sede di Dorgali“. “In questo Paese sicurezza e legalità sono sempre a rischio. A chi si batte ogni giorno per garantirle, va tutta la mia solidarietà” scrive invece l’europarlamentare Alessandra Moretti. Più determinato il ministro dell’Interno: “Nessuna tolleranza per i violenti. Massima solidarietà a chi ha subito le aggressioni e massimo impegno per trovare e punire i responsabili“.

Boldrini attacca Salvini

Il messaggio di solidarietà giunto da Laura Boldrini cela in realtà al suo interno un attacco rivolto al ministro dell’Interno, Matteo Salvini: “Dopo l’uccisione a Roma, questa notte una sede del Pd è stata fatta saltare in aria. Abbiamo seri problemi di sicurezza e legalità, e chi dovrebbe occuparsene passa le giornate sui social a dare colpe agli altri. Tanti capri espiatori, soluzioni zero“.