Attacco a Capitol Hill: un agente e l’assalitore morti dopo scontro

Red
·2 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Roma, 2 apr. (askanews) - Poco dopo le 13:00, le 19:00 in Italia, un'auto è stata lanciata a tutta velocità contro i blocchi di cemento che circondano l'area di Capitol Hill a Washington. Dopo l'impatto a pochi passi dal posto di polizia, un uomo è sceso dalla vettura brandendo un coltello e lanciandosi contro gli agenti che hanno risposto al fuoco, uccidendo l'assalitore. Due poliziotti sono rimasti feriti e uno è morto in seguito. E' questo il resoconto dell'attacco a Capitol Hill, a meno di tre mesi dall'assalto al Congresso del 6 gennaio.

I dettagli dell'incidente iniziano ad emergere e la polizia di Capitol insieme a quella Metropolitana di Washington ha dato alcuni elementi, specificando che si sta ancora indagando ma "non sembra che sia collegato al terrorismo".

Yogananda Pittman, il capo della polizia di Capitol, ha iniziato la sua breve conferenza annunciando la morte dell'agente di polizia chiedendo di avere tutti i poliziotti impegnati nella difesa del compound nelle proprie preghiere "perché è un periodo molto difficile dal 6 gennaio". Pittman ha anche confermato la morte dell'assalitore e il fatto che avesse un coltello.

Robert J Contee III, il capo della Polizia Metropolitana di Washington, che coadiuva la polizia di Capitol Hill, ha dichiarato in conferenza stampa che l'attacco avvenuto oggi alla recinzione del compound "non sembra essere collegato al terrorismo". Inoltre il sospettato, che è morto dopo essere stato colpito dai colpi sparati dagli agenti sul posto dopo aver lanciato la sua auto a tutta velocità contro i blocchi, non sembra fosse noto alle forze dell'ordine. Contee ha confermato che non c'è una minaccia in corso nell'area.

La zona era stata messa in lockdown dopo l'allerta immediata lanciata per "una minaccia esterna alla sicurezza" per un incidente avvenuto "alla Barricata Nord" sulla Constitution Avenue. Adesso le recinzioni sono presidiate anche dalla Guardia Nazionale che si trova a Washington dai giorni dopo il 6 gennaio.

L'incidente è avvenuto nei pressi dell'ingresso solitamente usato dai senatori e dallo staff del Senato, ma il Congresso è attualmente in pausa e la maggioranza dei parlamentari non era a Washington oggi quando la polizia ha inviato un messaggio automatico di allerta in cui si indicava di restare lontani da finestre e porte e di cercare riparo se all'esterno.

Il presidente Joe Biden era partito stamattina per Camp David, in Maryland. Nella zona si trovano ancora alcuni dipendenti, giornalisti e lavoratori della manutenzione.

La Fbi sta gestendo il caso a sostegno della polizia di Capitol Hill.