Attacco hacker alla Regione Lazio. D'Amato: "Criptato il backup dei dati"

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AGI - Accesso abusivo a un sistema informatico, tentata estorsione e danneggiamento di sistemi informatici, con l'aggravante della finalità di terrorismo: sono questi reati formulati dalla procura di Roma, per il momento a carico di ignoti, in relazione all'attacco hacker che ha colpito la Regione Lazio. A coordinare le indagini sono il procuratore capo, Michele Prestipino e il procuratore aggiunto, Angelantonio Racanelli che hanno ricevuto ieri una prima informativa da parte della Polizia Postale. Gli accertamenti sono stati affidati a due pm, uno che fa capo al pool dei reati informatici e un altro che si occupa di antiterrorismo. Questo perchè l'attacco informatico ha coinvolto un sistema importante come quello del Lazio, mettendo in pericolo dati sensibili di varie personalità dello Stato, come, ad esempio, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e il presidente del Consiglio, Mario Draghi.

Anche l'intelligence, ovviamente, sta lavorando al caso. Il grave episodio è stato al centro di una riunione dell'Nsc, il Nucleo sicurezza cibernetica presieduto dal vice direttore generale con delega al cyber del Dis, il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, Roberto Baldoni: quel Nucleo, incaricato di gestire eventuali crisi cibernetiche e di attivare le procedure di allertamento, che già l'anno scorso si era occupato dell'attacco al sistema informatico dell'Ospedale Spallanzani di Roma.

Intanto, il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese, sentita dal Comitato parlamentare per la Sicurezza della Repubblica, ha parlato di "recrudescenza del fenomeno, che negli ultimi mesi ha colpito sia attività pubbliche che private" e ha rilevato "la necessità di agire con urgenza per elevare il livello di sicurezza, la resilienza dei sistemi informatici e l'istruzione degli operatori". Domani, sempre il Copasir audirà il direttore del Dis, l'ambasciatore Elisabetta Belloni. 

In attesa dell'esito delle indagini penali, l'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato, ha così ricostruito i fatti: "L'attacco hacker è partito dalla violazione di un'utenza di un dipendente in smartworking. E' stato criptato anche il backup dei dati, ed è l'elemento più grave. I dati non sono stati violati ma sono stati immobilizzati. Siamo in guerra, come sotto un bombardamento. Si contano gli edifici che stanno in piedi e quelli che sono crollati", ha aggiunto.

Nel precisare meglio i danni, D'Amato ha detto che "sono state cambiate le chiavi della porta che fa accedere al Ced, il sistema che gestisce i dati sanitari, le pratiche edilizie e molti servizi al cittadino. E' una situazione che crea profondo disagio. Crediamo che prima di Ferragosto saremo in grado di far ripartire almeno per una buona parte dei servizi alla popolazione regionale, come le prenotazioni per i vaccini, anche perchè era già in corso una trasmigrazione verso un nuovo cup, ovvero la centrale unica delle prenotazioni. Rimane però una problematica più ampia per altre parti, dove i tempi sono più lunghi".

La Regione Lazio, dal canto suo, ha fatto sapere in una nota che "saranno ripristinati i servizi per la prenotazione dei vaccini e l'anagrafe vaccinale entro 72 ore"  e che "allo stesso tempo sono stati isolati e messi in sicurezza in appositi cloud tutti i dati dei servizi che non sono stati attaccati, come i dati sanitari. Quelli del bilancio regionale sono in sicurezza ed entro la fine di agosto saranno riattivati anche i sistemi di pagamento regionale. Questa notte i sistemi informativi della Regione Lazio hanno subito e respinto l'ennesimo attacco, resta massima l'attenzione e la collaborazione con le autorità competenti per ripristinare la sicurezza". 

Nella mattinata di oggi il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ad 'Agorà estate', aveva ribadito l'assenza di una richiesta di riscatto. Dopo aver ricordato "che gli attacchi sono proseguiti anche la scorsa notte", Zingaretti aveva precisato che "la campagna vaccinale nel Lazio non è bloccata. Anzi - aveva aggiunto - faccio appello a tutti i cittadini che hanno la prenotazione di recarsi nei centri vaccinali. E' sospesa la prenotazione fino a nuovo ordine ma presto riattiveremo anche questa. Si sta lavorando giorno e notte, confidiamo nei prossimi giorni di riaprire il portale delle prenotazioni".

 


 

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