Iss, portone incendiato. Bassetti: "C'è brutto clima"

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L'atto intimidatorio contro l’Istituto Superiore di Sanità, con l'incendio appiccato al portone dell'ingresso di viale Regina Elena a Roma, è "vergognoso e oltraggioso". Da Locatelli a Ricciardi, è unanime la condanna degli esperti a quando avvenuto ieri sera, con Bassetti che parla di "un brutto clima".

Bassetti - "C'è un clima bruttissimo, la politica non ci sta aiutando. Noi medici siamo stati lasciati soli. Queste azioni andrebbero condannate immediatamente perché sono attacchi alle Istituzioni, ai medici e alla scienza. Come gli attacchi che io ricevo ogni giorno, solo nelle ultime ore ho avuto minacce di morte e insulti alla mia persona e alla mia famiglia. Questo è il clima che si è creato per una contrapposizione. Ma credo che dietro ci sia il mondo no-vax", afferma all'Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore della Clinica di malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova e componente dell'Unità di crisi Covid-19 della Liguria, commentando l'attacco incendiario alla sede dell'Iss a Roma. "Nelle ultime settimane il mondo no-vax, con il caso del vaccino AstraZeneca, ha preso di nuovo vigore. Per questo ci vuole da parte della politica una posizione rigorosa e ferma dalla parte della scienza", aggiunge Bassetti che rimarca anche la necessità di una legge che preveda l'obbligo vaccinale "per i sanitari". "C'è da parte della politica troppa attenzione a quanti voti si perdono e poca al bene comune - avverte - Serve invece una legge che finalmente chiarisca da che parte è l'Italia anche imponendo l'obbligo per gli operatori sanitari altrimenti devono essere licenziati".

Salmaso - "Un gesto senza spiegazione e che non rappresenta gli italiani, consapevoli dell'impegno di chi lavora all'Istituto superiore di Sanità". Ma è un'azione che "fa male perché anziché riconoscere l'impegno di un'istituzione pubblica che sta lavorando moltissimo per fornire dati a chi deve prendere decisioni, assistiamo a un attacco come se ci fosse un responsabile da colpire", il commento di Stefania Salmaso, epidemiologa che ha diretto il Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della Salute dell'Iss fino al 2015 e che oggi è un'esperta indipendente. E' stata, spiega la ricercatrice all'Adnkronos Salute, "una cosa assurda e indegna dei nostri tempi, che però la dice lunga sul grado di confusione mentali di alcune, poche per fortuna, persone hanno". Salmaso ribadisce però la sua convinzione che si tratti di un gesto "isolato ed estremo. Non è assolutamente rappresentativo di quello che pensano gli italiani che si rendono benissimo conto del grande lavoro che c'è dietro a tutte le comunicazioni alla base delle decisioni che vengono prese, poi, dal Governo. La maggioranza degli italiani si rende conto del grande impegno che c'è nel settore scientifico nel cercare di fornire il massimo dei dati e delle interpretazioni di quello che succede. E tra l'altro vediamo chiaramente che la maggioranza degli italiani accetta le misure proposte perché comprende la gravità della situazione".

Locatelli - "Ritengo l'atto contro l'Iss sia oltraggiosamente intimidatorio e quindi assolutamente da condannare", ha affermato Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità. "E' inaccetabile. Chi lavora nell'Iss prova, come tante altre persone che sono al servizio del paese, a gestire in Italia nel migliore dei modi un problema che ha investito non solo l'Italia ma tutto il mondo. Ribadisco è un atto da condannare e voglio esprimere solidarietà a tutti i livelli", ha aggiunto Locatelli.

Ricciardi - "Vergognoso, tutta la nostra solidarietà", sottolinea Walter Ricciardi, ordinario di Igiene e Medicina preventiva all'Università Cattolica di Roma e consulente del ministero della Salute, su twitter.

Gismondo - "L'atto vandalico nei confronti dell'Istituto superiore di sanità è da condannare qualunque siano state la mano e la motivazione. Questo clima non fa bene a nessuno e a maggior ragione", davanti alle immagini dell'incendio appiccato al portone d'ingresso dell'Iss a Roma, la microbiologa dell'ospedale Sacco di Milano Maria Rita Gismondo invita "tutti ad abbassare i toni". La direttrice del Laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze del Sacco lancia in particolare un invito ai colleghi: "E' più che mai il momento di parlare alle persone con voce univoca - dice l'esperta all'Adnkronos Salute - La gente deve pensare solo a vaccinarsi per uscire da questo incubo ed è questo il messaggio che uniti, tutti insieme, dobbiamo dare".