Attentato al bus: imputato in aula "d le spalle" al magistrato

Fcz
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Milano, 8 lug. (askanews) - Rinchiuso nella cella riservata ai detenuti ma con le spalle rivolte verso l'aula. Cos Ousseynou Sy, l'autista di origini senegalesi che il 20 marzo 2019 sequestr e dirott un pullman con a bordo una cinquantina di allievi, due maestre e una bidella della scuola media "Vailati" di Crema, assiste all'udienza del processo che lo vede imputato per sequestro di persona, strage, incendio e resistenza, con l'aggravante di aver agito per finalit terroristiche. L'udienza di oggi, in corso nell'aula bunker del carcere di San Vittore (dove possibile garantire il distanziamento tra i presenti) interamente dedicata alla requisitoria del pm Luca Poniz. Presente in aula anche Alberto Nobili, il coordinatore del dipartimento antiterrorismo della procura di Milano. L'imputato, che come al solito ha voluto essere presente in aula, stato accompagnato dagli agenti della polizia penitenziaria all'interno della cella riservata ai detenuti. Poi si seduto di fronte al muro: un modo per "dare le spalle" al magistrato e alle altre persone presenti in aula. La perizia psichiatrica disposta nel corso nel processo dai giudici della Corte d'Assise di Milano ha stabilito che Sy era pienamente capace di intendere e di volere e ha tentato "in maniera del tutto consapevole" di compiere un'attentato che avrebbe potuto portare a conseguenze drammatiche.