Attentato bus, carabiniere in aula: mezzo era una palla di fuoco

Fcz

Milano, 11 nov. (askanews) - "Il bus era una palla di fuoco". Così uno dei carabinieri intervenuti il 20 marzo scorso a San Donato Milanese ha raccontato i momenti di terrore vissuti dai 50 bambini della scuola media di Crema che si trovavano a bordo del bus sequestrato e dirottato da Ousseynou Sy, l'autista di origini senegalesi che poi appiccò il fuoco a bordo del mezzo.

Il militare è uno dei testimoni ascoltati oggi nell'aula del processo che vede Sy imputato imputato per strage, sequestro di persona, incendio resistenza e lesioni personali con l'aggravante della finalità terroristica. "L'autista continuava a urlare, chiedendoci di spostare la macchina di servizio che impediva al bus di proseguire la marcia. Aveva in mano un lungo accendino, tipo accendi-gas, e minacciava di dar fuoco al bus. I bambini erano tutti a bordo e gridavano perchè volevano scendere".

Fu il rapido intervento dei carabinieri a scongiurare la tragedia: "Io e un mio collega ci siamo spostati nella parte posteriore del bus e abbiamo rotto il vetro. Alcuni bambini sono scesi subito, altri erano ancora a bordo. Il bus è ripartito ma si è subito bloccato, incastrato tra la nostra auto di servizio e il new jersey. Immediatamente il bus ha preso fuoco, c'erano fiamme altissime e fumo nero, tanto che io e altri colleghi siamo rimasti lievemente intossicati. La nostra paura è che altri bambini fossero rimasti all'interno. Invece erano scesi tutti".