Attentato bus: l'11 novembre i primi testimoni dell'accusa

Fcz

Milano, 21 ott. (askanews) - Entrerà nel vivo l'11 novembre prossimo, con l'avvio della fase istruttoria, il processo milanese a carico di Ousseynou Sy, l'austista di origini senegalesi che il 20 marzo scorso a San Donato Milanese dirottò un bus con a bordo 50 allievi di una scuola media di Crema e lo incendiò. La prossima udienza sarà dedicata alla deposizione dei primi testi citati dai pm Alberto Nobili e Luca Poniz: sul banco dei testimoni saliranno alcuni agenti di polizia giudiziaria che condussero le indagini coordinate dalla procura di Milano.

L'udienza di oggi è stata invece interamente focalizzata sul dibattito sui responsabili civili. L'avvocato dello Stato ha invano chiesto l'esclusione del Miur sostenendo che il Ministero non può avere nessuna responsabilità nel dirottamento del bus, dato che il servizio di trasporto degli studenti nel tragitto scuola-palestra non era gestito direttamente dal discatero dell'Istruzione ma era stato subappaltato alla provincia di Crema. Argomentazione che non ha convinto i giudici: la richiesta di esclusione del Miur da responsabile civile è stata rigettata alla luce della "prospettata responsabilità degli organi scolastici sugli obblighi che impongono sul committente del servizio".

Contro il Miur si sono costituiti parte civile anche una ventina di ragazzini presenti a bordo del bus al momento del dirottamento e il Comune di Crema. I legali dei responsabili civili hanno così chiesto i cosiddetti "termini a difesa", vale a dire più tempo per studiare gli atti alla luce delle nuove costituzioni. Il processo che vede il 47enne senegale imputato per strage, sequestro di persona, incendio resistenza e lesioni personali con l'aggravante della finalità terroristica è stato dunque rinviato all'udienza dell'11 novembre, quando saranno ascoltati i primi testimoni dell'accusa.