Attentato bus, Sy minacciò alunni: "Da qui non scendente più"

Fcz

Milano, 11 nov. (askanews) - "Vi farò fare un bel viaggetto. Da qui non scendete più". Sono le parole pronunciate dall'autista Ousseynou Sy ai bambini della scuola media di Crema al momento della partenza del bus poi sequestrato e dirottato dallo stesso 46enne di origini senegalesi che poi incendiò il mezzo. A riferirlo nell'aula del processo che vede l'uomo imputato per per strage, sequestro di persona, incendio resistenza e lesioni personali con l'aggravante della finalità terroristica è stata la bidella che il 20 marzo scorso era a bordo del bus insieme alla scolaresca.

"Durante il viaggio lo sentivo farneticare qualcosa sui bambini morti in mare. Non ho capito molto bene perchè ero terrorizzata", ha raccontato la donna confermando quanto già emerso in fase di indagini: è cioè che Sy voleva compiere un "gesto eclatante" per sensibilizzare l'opinione pubblica sul dramma dei bambini africani morti nel Mediterraneo nel tentativo di raggiungere le coste italiane. "Per tutto il viaggio, aveva sempre il coltello in mano", ha assicurato ancora la bidella che poi ha raccontato le fasi più concitate dell'intervento dei carabinieri che riuscirono a sventare la strage: "Lui continuava a urlare, minacciando di dar fuoco al bus. Io temevo che la situazione potesse degenerare proprio perchè erano arrivate le forze dell'ordine". A un certo punto alcuni carabinieri infransero i finestrini del pullman per consentire alla scolaresca di fuggire: "Ero nella parte anteriore del bus, ho sentito scoppiare un vetro posteriore a ho avuto un crollo. Poi ho sentito una mano che mi afferrava e che mi ha portato via. Era un carabiniere che mi ha trascinato fuori sull'asfalto. Ricordo che non appena arrivata nella zona transennata, ho sentito alle spalle una forte esplosione".