Attentato a Istanbul: arrestata una siriana, sospettata di aver agito per il Pkk

La polizia turca ha pubblicato un video dell'arresto di una donna, che avrebbe confessato l'attentato di domenica a Istanbul. La giovane è stata identificata come Ahlam Albashir, di nazionalità siriana. Secondo le forze dell'ordine avrebbe legami con i militanti curdi: avrebbe infatti agito su ordini dati da Kobane, nel nord della Siri, dal partito curdo armato Pkk.

Insieme a lei, sono stati arrestati anche altri sospetti, una quarantina in tutto, tutti accusati di aver preso parte all'attacco.

Almeno sei persone sono state uccise e decine sono rimaste ferite nell'esplosione avvenuta domenica pomeriggio in una zona turistica molto frequentata nel centro della città sul Bosforo. Secondo le autorità locali, la presunta responsabile dell'esplosione era rimasta seduta su una panchina per oltre 40 minuti, prima di allontanarsi e lasciare un pacco che sarebbe poi scoppiato.

Il sindaco Ekrem Imamoglu ha reso omaggio alle vittime sul luogo dell'attentato. "Agiremo in conformità con la nostra responsabilità nei confronti di Istanbul e per accogliere i turisti e i nostri residenti in un ambiente più sicuro di quello di ieri. Nessuno dovrebbe dubitare di questo", ha detto il primo cittadino.

L'esplosione ha ricordato in modo scioccante i violenti attacchi avvenuti a Istanbul e in altre città turche tra il 2015 e il 2017. Le autorità turche hanno attribuito la responsabilità di alcuni di essi al sedicente Stato Islamico e di altri agli estremisti curdi.