Attentato a Londra, il London Bridge riapre dopo l’attacco

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Dopo l’attentato di Londra, il London Bridge riapre. Da luogo turistico e di passaggio è diventato tristemente noto come teatro di un attentato che ha colpito al cuore la città. Mentre le persone si scatenavano nello shopping sfrenato, proprio sul London Bridge si svolgeva la tragedia: sotto i colpi di Khan morivano due persone.

Attentato a Londra: il London Bridge riapre

Il 2 dicembre, è stata celebrata la cerimonia di commemorazione delle due vittime dell’attacco terroristico avvenuto sul ponte: Jack Merritt, 25 anni, e Saskia Jones, 23. Entrambi stavano lavorando su un progetto di recupero dei detenuti promosso dall’università di Cambridge.

La cerimonia è stata celebrata da un vescovo donna della Chiesa anglicana. Presenti soprattutto i familiari delle vittime, il premier britannico Boris Johnson e i leader politici di ogni orientamento. Ma anche il leader laburista Jeremy Corbyn, il sindaco di Londra Sadiq Khan, e la comandante di Scotland Yard, Cressida Dick. Presente pure una delegazione dell’ateneo di Cambridge. In seguito alla cerimonia, il London Bridge è stato riaperto al traffico.

Il killer ha riportato il terrore in pieno centro a Londra è Usman Khan ha 28 anni. Ha deciso di entrare in azione portando panico e morte in uno dei pomeriggi più affollati per la capitale britannica, quello del Black Friday, e forse la scelta non è stata casuale.

Un primo allarme è arrivato alle 14 di venerdi 29 novembre con il primo intervento delle pattuglie, mentre dei coraggiosi passanti si erano già lanciati sull’aggressore per fermarlo. Le forze dell’ordine hanno poi placcato e sparato all’assassino.

Poche ore dopo l’aggressione sul London Bridge, la paura è arrivata anche nelle vie dello shopping in Olanda. Tre persone sono rimaste ferite da un attacco a l’Aja, che sembra però non attribuibile a un atto terroristico.