Attentato Londra: uno degli eroi del London Bridge è un ex assassino

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Emerge una storia nella storia per quanto riguarda l’attentato avvenuto ieri a Londra, sul London Bridge. Come è ormai noto grazie alle numerose ricostruzioni, l’attentatore, prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, è stato fermato e affrontato da alcuni civili che lo hanno disarmato impedendo che l’attacco portasse a conseguenze più gravi. A proposito di uno di questi eroi, però, è emersa una verità: James Ford sarebbe un assassino che ha da poco ottenuto la libertà vigilata.

Attentato a Londra: l’eroe-assassino

A raccontare la vera storia di James Ford è stato il giornale online Daily Mail. Nell’aprile del 2004 James Ford è stato infatti condannato all’ergastolo, con una pena minima di 15 anni, per aver ucciso una donna. Dopo averla strangolata e sgozzata, Ford abbandonò il cadavere in un mucchio di rifiuti vicino a casa sua, nel Kent. In un primo momento la Polizia non era in possesso di alcun indizio, ma la svolta arrivò grazie ad dipendente dei samaritani, che infrangendo una delle regole dell’organizzazione, fece il nome di Ford il quale venne arrestato e incarcerato senza però dare mai spiegazioni per tale gesto. I parenti della donna hanno dichiarato di aver scoperto solo ieri, grazie alle immagini dal London Bridge, della liberazione dell’uomo affermando di non considerarlo affatto un eroe ma solo un assassino.

I fatti a Londra

Nel pomeriggio di ieri un uomo armato di coltello, Usman Khan, ha scatenato il panico sul London Bridge armato di coltello. La Polizia è intervenuta rapidamente ed è scattata una sparatoria che ha portato alla morte dello stesso attentatore. Il bilancio definitivo dell’attacco è di 2 morti e 8 feriti. Stando alle prime indagini, Khan sarebbe un individuo già noto alle forze dell’ordine e molto vicino ai jhiadisti.