Attentato sugli Champs Elysees, fermati tre familiari aggressore

Polizia francese a lavoro dopo l'attentato di ieri a Parigi. REUTERS/Charles Platiau

PARIGI (Reuters) - La polizia francese ha preso in custodia tre familiari dell'attentatore ucciso nella sparatoria con la polizia nell'attacco militante islamico costato di ieri sera la vita a un poliziotto a Parigi.

Lo riferisce una fonte legale.

Intanto, un uomo che le autorità belghe avevano segnalato alla Francia per un possibile coinvolgimento nell'attacco si è consegnato alla polizia di Anversa, secondo l'agenzia di stampa 'Belga'.

Parlando alla radio 'Europe 1' dopo la sparatoria sugli Champs Elysees, il portavoce del ministero dell'Interno Pierre-Henry Brandet aveva detto che un secondo uomo è stato identificato dalle forze di sicurezza belghe e segnalato alle autorità.

L'attentato, rivendicato dallo Stato islamico, offusca l'ultimo giorno di campagna elettorale per le presidenziali, con il centrista Emmanuel Macron che mantiene lo status di favorito nei sondaggi. Oggi la candidata di estrema destra Marine Le Pen ha chiesto che la Francia ripristini immediatamente i controlli alle frontiere e proceda all'espulsione degli stranieri che compaiono nelle liste dei servizi di intelligence.

Nell'attentato sono rimasti feriti altri due poliziotti.

Il presidente François Hollande ha detto di essere convinto che l'omicidio "codardo" sia un atto di terrorismo.

La strada che porta all'Arco di Trionfo ieri sera era affollata di parigini e turisti pronti a godersi una serata primaverile, ma la polizia ha rapidamente sfollato la zona, che è rimasta deserta tutta la notte, se si escludono agenti pesantemente armati e veicoli della polizia.

Il procuratore di Parigi Francois Molins ha detto che l'aggressore è stato identificato, ma che gli investigatori stanno ancora verificando se avesse dei complici.

Un mandato d'arresto, visionato da Reuters dopo l'attacco, era stato emesso ieri mattina e faceva riferimento a un individuo pericoloso entrato in Francia in treno dal Belgio. Non è chiaro se sia l'aggressore o un altro uomo legato alla sparatoria.

La polizia ha perquisito la casa dell'attentore in una città a est di Parigi, ha precisato una fonte investigativa.

"Il senso del dovere dei nostri poliziotti ha evitato un massacro... hanno prevenuto un bagno di sangue sugli Champs Elysees", ha detto il ministro dell'Interno Matthias Fekl ai giornalisti.

"Poco dopo le 21 un veicolo si è fermato vicino ad un'auto della polizia che era parcheggiata. Un uomo è immediatamente sceso e ha sparato contro il mezzo, ferendo mortalmente un agente", ha spiegato il portavoce del ministero.

Lo Stato islamico ha rivendicato l'attacco tramite l'agenzia di stampa 'Amaq', identificando l'attentatore in Abu Yousif al-Belgiki.

Fonti della polizia hanno detto che l'uomo era conosciuto ai serivizi di intelligence. Per le tv francesi il 39enne era di nazionalità francese noto per precedenti crimini violenti.

Parigi è in stato di emergenza dal 2015 e ha subìto una serie di attentati di militanti islamici, per la maggior parte perpetrati da giovani cresciuti in Francia e in Belgio e che hanno fatto più di 230 morti negli ultimi due anni.

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