Attenti a quelle cuffie


Attenti a dove andate, ascoltatori di mp3 e canzoni in cuffia: sempre più persone si feriscono gravemente o perdono la vita nei pressi di strade e ferrovie a causa dell’isolamento acustico di chi va in giro con la musica nelle orecchie.

Il dato, secondo uno studio americano pubblicato sulla rivista Junjury Prevention, si è triplicato nel corso degli ultimi sei anni. Centosedici incidenti che sarebbero potuti essere evitati non ascoltando musica mentre si era a piedi.

“La privazione sensoriale causata dalle cuffie è un problema, perché spesso i segnali acustici sono importanti quanto quelli visivi”. Insomma, andarsene in giro ascoltando a tutto volume i Led Zeppelin equivale a camminare bendati. Un altro dato preoccupante: più di un terzo delle vittime di questo tipo di incidenti aveva meno di 18 anni.

Non ci sono soltanto gli incidenti: l’ascolto ripetuto di musica in cuffia può seriamente danneggiare l’udito, quanto lavorare in una fabbrica o stazionare sulla pista di decollo di un jet. Seguendo le segnalazioni e le statistiche riguardanti i problemi di udito degli under 30, la Commissione Europea sta studiando una regolamentazione più severa dei dispositivi audio, mirata ad abbassare il volume.

Non va meglio a chi usa gli auricolari del cellulare alla guida o camminando in strada. La National Transportation Safety Board americana ha proposto la messa al bando dell’uso di cellulari in automobile, anche con l’ausilio di dispositivi che lascino libere le mani. Potrebbe essere vietato anche l’uso del cellulare per chi attraversa la strada sulle strisce pedonali. L’obiettivo è sempre lo stesso. Ridurre la distrazione e il numero di incidenti.