Atterraggio di emergenza in Iran, a bordo dell’aereo anche un soldato israeliano: “Grave incidente”

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Atterraggio di emergenza in Iran: un volo Fly Dubai da Tashkent a Dubai è stato costretto a fermarsi all’aeroporto di Shiraz. Sul velivolo, era presente anche una soldatessa israeliana non autorizzata.

Atterraggio di emergenza in Iran, a bordo dell’aereo anche un soldato israeliano

Una soldatessa dell’IDF, le forze di difesa israeliane, si trovava su un aereo che è stato costretto a effettuare un atterraggio di emergenza in Iran nella giornata di giovedì 27 ottobre. L’episodio è stato rivelato dai militari solo a una settimana circa di distanza.

Sulla base delle informazioni sinora diffuse dal Jerusalem Post, il pilota del volo ha perso i sensi e, di conseguenza, il velivolo era stato costretto a compiere un atterraggio di emergenza. Il militare che viaggiava a bordo del mezzo stava rientrando in Israele dopo aver visitato la famiglia.

A quanto si apprende, nella giornata di giovedì 27, intanto, i media iraniani hanno annunciato che un volo Fly Dubai da Tashkent, in Uzbekistan, a Dubai aveva dovuto compiere un atterraggio di emergenza all’aeroporto di Shiraz in quanto il pilota aveva perso conoscenza. I passeggeri sono stati trasferiti nel terminal e, dopo aver individuato nuovi piloti, avevano regolarmente ripreso il viaggio verso Dubai con 11 ore di ritardo.

IRNA: “Incidente grave”

Per quanto riguarda la soldatessa che si trovava sull’aereo, pare che la donna temesse di essere scoperta nel suo ruolo di militare dell’esercito israeliano al momento dell’atterraggio d’emergenza. I cittadini israeliani, infatti, possono sorvolare il territorio iraniano: il medesimo atto, però, è vietato a coloro che prestano servizio nell’esercito. Per quando riguarda la situazione, l’esercito ha spiegato che la protagonista della vicenda presta servizio in una “posizione non sensibile”.

In fase di sbarco, è stato svelato che la soldatessa si è messa in contatto con il servizio di sicurezza esterno del Mossadisraeliano che ha prontamente istituito una task force speciale per prelevarla quanto prima. Nel frattempo, le avrebbe intimato di non parlare in ebraico durante la sua permanenza in Iran e di presentare il passaporto russo alle autorità iraniane.

Sull’accaduto, è intervenuta l’IRNA ossia l’Organizzazione per l’aviazione civile iraniana che ha descritto la vicenda come un “incidente grave”.