Atteso un raddoppio dei ricoveri in 7 giorni

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Allarme Anestesisti
Allarme Anestesisti

I casi di Coronavirus continuano a crescere, anche se negli ultimi giorni, soprattutto in alcune regioni, è stata evidenziata una diminuzione della crescita della curva dei contagi. Nonostante questo, gli ospedali sono in crisi e stanno raggiungendo il limite. Per questo i medici stanno chiedendo un’ulteriore ed immediata stretta, per riuscire a contenere la diffusione del virus.

L’allarme degli anestesisti

Ci attendiamo un raddoppio dei ricoveri ospedalieri e in terapia intensiva nella prossima settimana se il trend non muterà, ed in attesa degli eventuali benefici derivanti dalle misure dell’ultimo dpcm che potranno però evidenziarsi non prima di altri 10 giorni” ha spiegato Alessandro Vergallo, presidente dell’Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri (Aaroi). L’allarme degli anestesisti non passa inosservato, anche perché lo stesso presidente ha rivelato che le terapie intensive “sono già sotto pressione. A fronte di ciò e dell’assenza di una medicina territoriale, la proposta di lockdown nazionale è a questo punto ragionevole“.

Una richiesta molto importante, che potrebbe rivelarsi l’unica soluzione valida per riuscire realmente a contenere la diffusione del Covid. L’Alto Adige, regione che è appena diventata zona rossa, potrebbe presto applicare un lockdown molto duro, per riuscire ad evitare il collasso totale del sistema sanitario. “Troppa gente in giro, governatori proclamino lockdown cittadini” ha aggiunto Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute. Al momento si attendono i nuovi dati del Cts per capire quali saranno le zone rosse e se qualche altra Regione dovrà applicare questo inizio di lockdown.