Attrice rischia il carcere per aver mostrato le gambe al festival del cinema del Cairo

Rania Youssef sul red carpet del Festival del Cinema del Cario (foto: Getty Images)

L’attrice egiziana Rania Youssef, 45 anni e molto popolare nel suo paese, rischia di dover passare anni in carcere a causa di un abito che ha indossato al 40° Festival Internazionale del Cinema del Cairo.

La donna sarà infatti processata per oscenità: l’abito che ha mostrato ai fotografi durante il suo passaggio sul red carpet aveva troppe ‘trasparenze’ secondo il costume locale, con le gambe ben visibili fino alle natiche. Un vestito normalissimo per Hollywood ma che evidentemente non è piaciuto alle istituzioni.

Il look è considerato immorale in Egitto, ma a Hollywood sarebbe un normalissimo vestito, provocante tanto quanto quelli indossati dalle maggiori celebrity. Tuttavia Rania rischia di essere condannata alla prigione per 5 anni, con l’inizio del processo che è previsto per il prossimo 12 gennaio del 2019. Tutto è partito da una serie di denunce arrivate alla procura del Cairo, evidentemente da parte di alcuni cittadini ‘urtati’ dal look di Rania.

Rania Youssef sul red carpet del Festival del Cinema del Cario (foto: Getty Images)

Il vestito, firmato dalla stilista italiana Elisabetta Franchi, è stato fortemente criticato sui social, che ancora una volta si dimostrano essere un luogo ove le libertà, più che richieste dalla massa, sono messe al bando. Nel terzo millennio è ancora problematico, per molti ambienti e nazioni, accettare che una donna possa vestirsi nel modo più libero possibile.


Invece, secondo alcuni utenti, l’abito incita alla trasgressione, al libertinaggio, al vizio, alla lussuria. Anche il sindacato degli attori egiziani non ha avuto il coraggio di difenderla.

Rania (che ha quasi 700mila follower su Instagram) ha tentato di chiedere scusa, sempre attraverso internet, spiegando che non era sua intenzione offendere le persone indossando quel vestito – con la speranza di avere un po’ di comprensione pubblica in più. Il 3 dicembre Rania è stata intervistata sulla televisione egiziana, cercando ancora una volta di spiegare che, in sostanza, non ha fatto nulla di sbagliato.

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