Audi accelera sull'e-mobility, dal 2026 solo modelli full electric

Per restare fedele all’iconico claim Audi "Vorsprung durch Technik" (All’avanguardia della tecnica) il Board di Audi ha elaborato il piano "Vorsprung 2030", definendo in modo netto l’orizzonte per la conversione alla new mobility. Entro il 2030 Audi mira a offrire ai clienti delle vetture BEV un vero e proprio "ecosistema elettrico".

Il brand ambisce alla leadership in materia di sostenibilità, responsabilità sociale e innovazione tecnologica. «Il piano Vorsprung 2030 consentirà ad Audi di affrontare e vincere le sfide del futuro. I cambiamenti all’interno della società civile si stanno susseguendo a ritmo vertiginoso, ccco perché acceleriamo la nostra trasformazione» ha dichiarato Markus Duesmann, CEO di Audi.

Dal 2026, Audi lancerà sul mercato globale esclusivamente nuovi modelli full electric, mentre la produzione di motori a combustione interna verrà gradualmente interrotta entro il 2033. Oltre al graduale abbandono dei motori a combustione interna, è fondamentale una maggiore differenziazione delle vetture elettriche Audi rispetto alla concorrenza. Un’ulteriore ricerca d’esclusività resa possibile dal rafforzamento della qualità dei prodotti e dalla marcata caratterizzazione del design. Al tempo stesso, è cruciale aumentare il valore aggiunto per il cliente, dando vita a un "ecosistema" che integri la mobilità elettrica e la guida autonoma. «Grazie a queste evoluzioni, in futuro Audi sarà in grado di instaurare un legame più intenso e frequente con i propri clienti, con inedite offerte a livello digitale e fisico» afferma John Newman, Responsabile Digitalizzazione di Audi.

Audi space frame, trazione quattro, proiettori Audi Matrix LED e svariati brevetti inerenti la mobilità elettrica: le innovazioni tecniche firmate Audi sono molteplici e l’elenco è destinato ad allungarsi notevolmente in futuro. Oliver Hoffmann, membro del Board per lo sviluppo tecnico di Audi anticipa alcuni highlight. «Nell’era della new mobility, Vorsprung non significa solamente propensione all’eccellenza ingegneristica, design all’avanguardia ed elevata digitalizzazione. Non ragioniamo solamente in termini di veicoli. In futuro l’attenzione sarà rivolta a soluzioni globali in grado di spaziare dalla gestione dell’ultimo miglio all’infrastruttura di ricarica». Con il progetto Audi DNA Hoffmann intende porre un forte accento sulle innovazioni più tangibili - ad esempio il contenimento dell’angolo di sterzata, la riduzione dello sforzo al volante ed il miglioramento dell’acustica - così da offrire un’esperienza di bordo esclusiva. «Dobbiamo conferire ai nostri prodotti un DNA chiaro e inconfondibile. Il feeling trasmesso da un’Audi, quand’anche a guida autonoma, deve essere immediatamente riconoscibile».

Analogamente al resto dell’azienda, anche la divisione Sviluppo Tecnico sta affrontando il decennio più impegnativo nella storia dell’industria automobilistica. Una fase caratterizzata da una crescente attenzione nei confronti dei software e da un'eccezionale propensione alla guida autonoma. Oltre alla mobilità elettrica, infatti, i pilastri della strategia del gruppo Volkswagen poggiano sui servizi digitali, l’espansione della connettività ed il ricorso ai sistemi operativi progettati internamente. In un futuro tutt’altro che remoto i clienti potranno procedere autonomamente all’upgrade dei propri veicoli, aggiornando o installando appositi software successivamente all’acquisto delle vetture. Cariad, l’azienda specializzata in applicazioni digitali automotive che riunisce le competenze software del gruppo Volkswagen, svolge un ruolo chiave nell’ambito della strategia 2030.

Entro il 2025, presenterà un’architettura elettronica uniforme all’interno del Gruppo, un sistema operativo e una connessione cloud destinati a tutti i marchi. «La piattaforma software E3 2.0 fungerà da catalizzatore per le sinergie e le innovazioni future, inclusa la guida autonoma» ha spiegato Duesmann. Cariad sarà responsabile dell’implementazione tecnica del software, mentre l’integrazione a bordo dei veicoli verrà affidata ai singoli brand in collaborazione con Cariad. In futuro il mercato cinese continuerà a ricoprire un ruolo cruciale per Audi, che prevede una domanda premium in crescita sino a 4,5 milioni di unità all’anno entro il 2030: nel 2020 sono stati venduti 3,1 mln di veicoli.

Per quanto riguarda le vetture elettriche, la market share potrebbe passare dall’attuale 10% sino al 40% entro la fine del decennio. Audi continuerà ad espandere la propria attività in Cina ampliando la gamma BEV prodotta localmente e plasmando la transizione del Paese verso la mobilità sostenibile. Changchun, nello specifico, è la sede della joint venture FAW-Volkswagen, dove Audi realizza auto da oltre 30 anni. In collaborazione con FAW la famiglia di prodotti assemblati localmente arriverà a contare dodici modelli entro la fine del 2021. Le prime vetture nate dalla collaborazione con il secondo partner cinese, SAIC Volkswagen, debutteranno sul mercato nel 2022 e saranno commercializzate attraverso l’attuale rete di concessionarie FAW-Volkswagen. «Fedele al motto "In Cina per la Cina" Audi è concentrata sulle esigenze specifiche dei clienti del più grande mercato automobilistico mondiale. Affronteremo le sfide del futuro insieme ai partner FAW e SAIC» ha affermato Werner Eichhorn, Presidente di Audi China. Ad oggi Audi ha consegnato oltre 7 mln di veicoli sul mercato cinese. Nel 2020 la Casa dei quattro anelli ha venduto 727.358 vetture, mentre nel primo semestre 2021 le immatricolazioni sono state 418.749.

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