“Marco, figlio mio, oggi avresti compiuto 25 anni. Non rinuncio alla tua festa e al tuo ricordo"

(Photo: HuffPost Italia)

“Marco, figlio mio, auguri di buon compleanno. Oggi avresti compiuto 25 anni se non ti avessero ucciso. Sei sempre qui con me, ti porto sempre nel mio cuore. Per te preparerò una torta di mele che era la tua preferita. Sopra ci metterò una candela e sarà come mangiarla insieme”. È questo il ricordo che Maria Conte ha dedicato al figlio Marco Vannini, ucciso nel 2015.

“Oggi avremmo fatto festa – aggiunge la mamma, intervistata da Iene.it – come sempre facevamo insieme con mio marito Valerio, gli zii e i cugini. Purtroppo non potrò recarmi neppure al cimitero, come faccio tutte le mattine da quando me l’hanno ucciso, perché è stato chiuso in seguito all’emergenza sanitaria. Ma non rinuncio alla sua festa e al suo ricordo”.

Nella notte tra il 17 e il 18 maggio, appena 20enne Marco viene ucciso nella villetta della fidanzata a Ladispoli. Come sarebbe stato oggi? Secondo i genitori, si sarebbe dato da fare per la famiglia e l’Italia anche nel corso di questa emergenza. “Avrebbe intrapreso la carriera militare o comunque si sarebbe laureato. Era appassionato delle frecce tricolori, con tanti sacrifici sono certa che sarebbe arrivato a guidarle per riempire il cielo con i colori della nostra bandiera per darci speranza”, immagina la mamma. 

“Marco vive sempre con noi e dentro di noi. E lui che ci dà la forza di andare avanti, anche se io e Valerio siamo davvero stanchi e distrutti dal dolore. A Marco – conclude – abbiamo giurato che avremmo lottato fino alla fine per dargli giustizia e mai ci fermeremo fino a quando quei quattro assassini non marciranno in galera”.

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