Aumentano i dottorandi alla scuola Superiore Sant’Anna di Pisa

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Roma, 11 nov. (askanews) – PhD Welcome Day alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, che aumenta il numero di dottorandi e dottorande: 124, 25 in più rispetto allo scorso anno accademico. I programmi di dottorato mirano a collegare la ricerca di base e la ricerca applicata, con una forte attenzione alle richieste di innovazione da parte del mondo industriale e delle istituzioni pubbliche in ambiti chiave come la biorobotica, l’agrobiodiversità, l’economia, il diritto, fino alle tecnologie digitali emergenti.

Fabio Iraldo, Ordinario di Management presso la Scuola Sant’Anna: “La Scuola sta partecipando a molte iniziative congiunte: dottorati nazionali su tematiche innovative, o dottorati in partnership con altre università, che ci danno modo di lavorare sul tema per noi da sempre fondamentale, quello della interdisciplinarietà, ossia mettere insieme diverse competenze, diverse capacità per lavorare su tematiche trasversale e che quindi poi riguardano le competenze che sul mercato del lavoro e sul mercato della ricerca verranno richieste a tutti i candidati a prescindere dalla loro matrice disciplinare”.

Tutte le posizioni sono interamente finanziate con borse di studio e l’incremento dei posti è dovuto in gran parte alle 39 borse di studio nell’ambito dei progetti del Pnrr.

Arianna Menciassi, Prorettrice vicaria Scuola Sant’Anna: “Abbiamo avuto opportunità di maggiori finanziamenti, per tre o quattro anni, per un numero maggiori di borse. Di questo siamo molto contenti, sono finanziamenti spesi bene. C’è bisogno di formazione, curiosità, competenza, commitment, e pensiamo che questo nei giovani ci sia, però la massa critica fa la differenza. Quando ci sono grandi sfide, c’è bisogno sì di tanti piccoli geni ma anche della massa critica. E quindi questi fondi riusciranno a dare una spinta in questa direzione”.

Grazie alla sua dinamicità, e al suo carattere trasversale la Scuola Sant’Anna attira giovani talenti sempre più preparati e motivati.

“Vengo da Roma, ho studiato biologia, e sono qua per un PhD in agrobiodiversity ed è una grandissima opportunità”, racconta la studentessa Melania.

“Mi sono laureata in giurisprudenza, poi ho fatto un LL.M in Sviluppo sostenibile all’università di Milano, e adesso qui al Sant’Anna faccio parte del gruppo di PhD in Human Rights and Global Politics”, racconta un’altra studentessa.

“Ho studiato ingegneria biomedica a Trieste. Sono venuto qui per proseguire gli studi in biorobotica, e credo fortemente in questa scuola, perché mi permette di espandere le mie conoscenze anche dal punto di vista relazionale”, conclude Lorenzo.