Aumentano mutui non pagati, approda in Italia “Save your Home”

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Roma, 8 nov. (askanews) – Gli effetti della crisi economica ed energetica, generata dalla pandemia prima e dal conflitto russo-ucraino dopo, non solo sono allarmanti sul piano dell’economia reale e del potere d’acquisto delle famiglie, ma si stanno trasferendo anche al settore del credito. Banca d’Italia ha da poco pubblicato la propria Relazione Annuale sullo stato dell’economia italiana e sul fronte mutui i dati sono preoccupanti: una famiglia italiana su tre non riesce più a pagare la rata mensile del mutuo (38% dei mutuatari). Dopo un lungo periodo di ribassi, dunque, le sofferenze bancarie degli italiani tornano ad aumentare.

“Negli ultimi 12 mesi, come ha rivelato l’ultimo report di FABI, le rate di mutui e prestiti non pagate sono cresciute di un miliardo. Un problema per le famiglie ma anche per i creditori, che rischia di generare una spirale di ulteriori effetti negativi. Se sempre più soggetti rischiano di non riuscire a far fronte alle rate del proprio mutuo e vedere svenduta la propria casa all’asta, il nostro sistema bancario si troverà costretto a smaltire sempre più sofferenze. Un danno per l’intero sistema sociale, economico e finanziario”. A spiegarlo è Alessandra Panella Fabrello, Presidente di Save Your Home (SYHO), la prima società benefit italiana che cerca di coniugare gli interessi dei debitori e dei creditori, coinvolgendo investitori che desiderano entrare nel mercato degli Npl in modo etico, sicuro e sostenibile.

“La nostra start-up è la prima e unica società in Italia a operare sul mercato dei mutui ipotecari deteriorati, non come Instant Buyer, ma come Instant Saver – aggiunge la presidente di Save Your Home -, il nostro obiettivo è aiutare i debitori a non perdere la loro casa, le banche a recuperare le posizioni di credito in sofferenza e l’economia a non disperdere valore, con un modello di investimento etico. Siamo una società benefit che oltre a produrre utili per i suoi azionisti, come tutte le altre società, persegue una finalità di beneficio sociale e opera in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti della comunità”.

“Facciamo dialogare tutti i soggetti coinvolti in situazioni di credito deteriorato i cui interessi sono solo apparentemente contrastanti. La nostra filosofia – continua – è non approfittare dello stato di bisogno del debitore insolvente, acquisendo un immobile a sconto, ma aiutarlo a non perdere la sua casa; allo stesso tempo, favorire i creditori nel recupero delle loro posizioni, evitando il lungo e dispendioso processo di recupero giudiziale. Accogliamo solo dossier di debitori meritevoli e acquistiamo il credito ai massimi livelli di mercato e superiori alla media di recupero giudiziale. Infine, estinguiamo il debito al posto del debitore, permettendogli di restare nella sua casa e offrendogli la possibilità di riacquistarla allo stesso valore del debito residuo, attraverso la formula del rent to buy”.

“Con questo sistema, in questi primi mesi di attività, abbiamo già salvato la casa di oltre 30 famiglie italiane, garantendo un recupero maggiore e più rapido ai creditori e una fonte di investimento sicura, etica e sostenibile per chi sceglie di entrare in questo mercato”, ha concluso.