Aumentano i posti di lavoro ad aprile ma da inizio pandemia sono 800 mila in meno

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AGI - Continua ad aprile la crescita graduale dei posti di lavoro ma sale anche il tasso di disoccupazione come conseguenza dell'aumento delle persone in cerca di occupazione e della riduzione del numero di inattivi. I dati diffusi dall'Istat mostrano un incremento mensile di 20.00 occupati, che salgono a +120 mila rispetto allo scorso gennaio. Il tasso di disoccupazione balza al 10,7%, il livello più elevato da ottobre 2018, che si raffronta al 7,4% di aprile 2020. Questo dato non deve essere letto in chiave del tutto negativa, in quanto l'aumento di aprile scorso è frutto di una rinnovata fiducia: sono infatti aumentate le persone in cerca di occupazione (+870 mila in un anno) e contemporaneamente sono diminuiti gli inattivi.

 

L'Istat sottolinea, in dettaglio, che l'aumento degli occupati ad aprile coinvolge entrambe le componenti di genere e si concentra tra i dipendenti a termine. Ciononostante, rispetto a febbraio 2020, mese precedente a quello di inizio della pandemia, gli occupati sono oltre 800 mila in meno e il tasso di occupazione è più basso di quasi 2 punti percentuali.    

La crescita dell'occupazione ad aprile (+0,1%, pari a +20.000 unità rispetto a marzo) coinvolge le donne, i dipendenti a termine e i minori di 35 anni. Diminuiscono, invece, gli uomini, i dipendenti permanenti, gli autonomi e gli ultra 35enni. Il tasso di occupazione sale al 56,9% (+0,1 punti).    L'aumento del numero di persone in cerca di lavoro (+3,4% rispetto a marzo, pari a +88.000 unità) riguarda entrambe le componenti di genere e tutte le classi d'età. Il tasso di disoccupazione sale al 10,7% (+0,3 punti), tra i giovani scende al 33,7% (-0,2 punti). (AGI)

Ad aprile, rispetto al mese precedente, diminuisce anche il numero di inattivi di 15-64 anni (-1,0%, pari a -138.000 unità) a seguito del calo diffuso sia per sesso sia per età. Il tasso di inattività scende al 36,2% (-0,3 punti). Confrontando il trimestre febbraio-aprile 2021 con quello precedente (novembre 2020-gennaio 2021), il livello dell'occupazione è inferiore dello 0,4%, con una diminuzione di 83mila unità. Nel trimestre aumentano le persone in cerca di occupazione (+4,8%, pari a +120.000) a fronte di un calo degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,6%, pari a -79.000unità).    

Le ripetute flessioni congiunturali dell'occupazione, registrate dall'inizio dell'emergenza sanitaria fino a gennaio 2021, hanno determinato un calo tendenziale dell'occupazione (-0,8% pari a -177.000 unità). La diminuzione coinvolge gli uomini, i dipendenti permanenti, gli autonomi e prevalentemente i 35-49enni. Il tasso di occupazione scende, in un anno, di 0,1 punti percentuali.    

Rispetto ad aprile 2020, le persone in cerca di lavoro risultano in forte crescita (+48,3%, pari a +870.000 unità), a causa dell'eccezionale crollo della disoccupazione che aveva caratterizzato l'inizio dell'emergenza sanitaria; d'altra parte, diminuiscono gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-6,3%, pari a -932mila), che ad aprile 2020 avevano registrato, invece, un forte aumento.