Aumento dell’Iva: cosa cambierà?

L'aumento dell'Iva vede diversi scenari

Lunedì 30 settembre si terrà il Consiglio dei ministri, che avrà il compito di approvare la Nota di aggiornamento al Def. Resta quindi da risolvere il nodo riguardante l’aumento dell’Iva. Le imposte raggiungono i 23 miliardi di euro e sarà una vera sfida evitare che si abbattano sul Paese. Ci sono diverse ipotesi a riguardo, e le più plausibili riguardano il riordino delle aliquote Iva, oltre che l’introduzione di agevolazioni per chi utilizza il pagamento elettronico. Vediamo i possibili scenari.

Aumento dell’Iva? Ecco gli scenari

Giuseppe Conte ha ribadito l’impegno solenne di disattivare le clausole di salvaguardia, affermando che il governo giallo-rosso sta lavorando a delle modulazioni che porteranno beneficio alla popolazione italiana. Una delle ipotesi riguarda l’arresto dell’Iva al 4%, così come quella al 22%, alzando però quella del 10% al 13%. Il rincaro riguarderebbe così voli aerei e treni interni, alberghi, energia elettrica e gas metano per uso domestico, farmaci, ristorazione e bar, spettacoli teatrali e circensi, prodotti alimentari come carne, pesce marmellate, saluti, uova, pasticceria, e la costruzione di seconde case.
La seconda ipotesi, invece vedrebbe passare alcuni di questi beni all’aliquota del 22%, abbassandone altri al 4%. Per Matteo Renzi, però, occorre evitare l’aumento dell’Iva.

Evasione fiscale, come sarà evitata?

Per quanto riguarda lo spinoso tema dell’evasione fiscale, pare verrà utilizzato un sistema di cashback. In poche parole, chi paga in contanti versa un’Iva più alta; chi, al contrario, utilizza carta di credito o bancomat, avrà un rimborso del 3%. In questo modo, l’incentivo al pagamento elettronico dovrebbe far emergere l’evasione fiscale.