Aumento prezzi energia prioritario in agenda politica Ue

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Bandiera dell'Unione europea davanti alla sede della Commissione Ue a Bruxelles

BRUXELLES (Reuters) - L'Unione europea ha detto che esaminerà la struttura del suo mercato energetico e prenderà in considerazione proposte per rinnovare le proprie regole, nel tentativo di rispettare gli obiettivi per contrastare affrontare il cambiamento climatico mentre i costi energetici raggiungono livelli record.

I prezzi europei dell'elettricità e del gas sono aumentati vertiginosamente quest'anno poiché le forniture di gas limitate si sono scontrate con una forte domanda nelle economie che si stanno riprendendo dalla pandemia di Covid-19.

L'impennata dei prezzi dell'energia è balzata in cima all'agenda politica della Ue, con i ministri dell'Ambiente e il Parlamento europeo che si sono riuniti per discutere la questione, dopo che i leader dei Paesi del blocco hanno discusso ieri sera sulla strategia da adottare.

"Non c'è dubbio che dobbiamo prendere misure politiche", ha detto il commissario europeo per l'Energia, Kadri Simson, al Parlamento europeo.

La crisi ha diviso i Paesi sull'eventuale intervento di Bruxelles. La Commissione pubblicherà la prossima settimana una lista di opzioni su come i governi e la Ue potrebbero reagire.

Simson ha detto che la Commissione avvierà uno studio per stabilire se il mercato dell'energia sia idoneo a realizzare la transizione pianificata verso il green. Spagna e Francia hanno chiesto un cambiamento per svincolare il prezzo dell'energia dal costo del gas.

"Crediamo che questo quadro sia solido, ma siamo consapevoli delle sfide", ha detto Simson.

Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha affermato che lui e altri Paesi hanno chiesto a Bruxelles di offrire una risposta "ambiziosa".

"Servono misure straordinarie, innovative... abbiamo chiesto un acquisto congiunto di gas", ha detto.

Non tutti i Paesi sono convinti. I regolatori della Ue si aspettano che le condizioni del mercato del gas si attenuino in primavera e alcuni governi affermano che la questione sarebbe risolta al meglio con sussidi nazionali e sgravi fiscali per proteggere i consumatori da bollette elevate - misure che molti Paesi hanno già adottato.

"È principalmente qualcosa che devono affrontare gli Stati membri", ha detto il primo ministro olandese Mark Rutte.

"Dovremmo guardare a cosa l'Europa può fare collettivamente. Ci sono proposte: alcune più estreme, altre meno".

L'impennata dei prezzi è arrivata mentre la Ue si prepara a un importante aggiornamento delle politiche climatiche, alimentando i timori tra gli Stati più poveri dell'Europa centrale e orientale che misure per aumentare il costo dei combustibili inquinanti potrebbero pesare sulle famiglie.

Bruxelles è determinata a garantire che l'impennata dei prezzi non farà deragliare il piano di riduzione delle emissioni e ha proposto un fondo multimiliardario per aiutare le famiglie più povere a investire in opzioni più ecologiche.

"Non perdiamo di vista il quadro della situazione. Il problema qui è la crisi climatica", ha detto il responsabile della politica climatica della Ue, Frans Timmermans. "Più velocemente ci spostiamo verso le energie rinnovabili, più velocemente possiamo proteggere i nostri cittadini dai prezzi elevati".

(Tradotto da Alice Schillaci in redazione a Danzica, in redazione a Roma Francesca Piscioneri, alice.schillaci@thomsonreuters.com, +48587696614)

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