Aurora torna a casa, ma non vuole dire addio agli ospedali

ospedale Natale

Per questo Natale Aurora ha chiesto un ospedale giocattolo. In lei non svanisce il ricordo degli anni trascorsi nei reparti a causa di una grave forma di scoliosi.

La malattia e gli anni in ospedale

La mamma di Aurora racconta che “sono sempre le mamme ad accorgersi delle cose in anticipo. All’età in cui i bambini iniziano a piegarsi, aveva notato una sporgenza che non poteva essere normale. Poi la situazione è stata evidente. In questi anni il Regina Margherita è sempre stato il mio riferimento. Non mi sono mai rivolta a nessun altro ospedale”.

La malattia progrediva velocemente e, nonostante questo tipo di operazione venga effettuato su bambini più grandi, i medici hanno deciso che era necessario intervenire. “La decisione di intervenire è arrivata questa estate ed è stata operata quattro settimane fa. Dopo dieci giorni era a casa e sta benissimo”, come riferisce la madre.

Grazie al Regina Margherita ora Aurora sta bene e, appena tornata a casa per Natale, guardandosi allo specchio ha esclamato:”Hai visto come sono alta adesso?”. Infatti, modificando la curvatura della schiena, la bambina ha guadagnato sette centimetri di differenza.

Il responsabile della struttura di scoliosi del Regina, Pasquale Cinnella, riferisce che “abbiamo interrotto il meccanismo perverso di peggioramento progressivo della curvatura. Una scoliosi di quella gravità avrebbe impedito alla gabbia toracica di svilupparsi, Per lei problemi cardiaci e respiratori sarebbero stati una conseguenza inevitabile”.

Aurora dovrà indossare per due mesi un corsetto. Però dopo potrà giocare e correre come qualsiasi altro bambino.