Australia, 13enne muore per diagnosi errata

appendicite

AUSTRALIA- Il medico del ragazzo gli aveva diagnosticato una banale gastroenterite, ma una settimana dopo è morto di appendicite. A due anni di distanza, vanno avanti le indagini per appurare le responsabilità dell’accaduto.

Australia, ragazzo muore per appendicite

Nel 2017 la cronaca australiana aveva riportato la clamorosa morte di un 13enne. Luca Raso, all’epoca aveva accusato problemi nel camminare, vomito, diarrea, perdito di peso, inappetenza e letargia.

Sintomi che il medico aveva diagnosticato come semplice gastroenterite, ma poco tempo dopo il ragazzo morì, cadendo sul pavimento del bagno e furono inutili i soccosi dell’ospedale.

A quanto risulta, era stato in precedenza esaminato due volte dal dottor Paul Bilokopytov al Nelson Bay Medical Group, che gli aveva diagnosticato una gastroenterite virale.

Successivamente l’autopsia fatta dal medico legale Teresa O’Sullivan ha riscontrato un errore nella diagnosi: il ragazzo, infatti, non era morto per una gastroenterite, ma per una peritonite secondaria causata da un’appendicite gangrenosa.

La madre di Luca, Michelle Degenhardt, ha detto agli inquirenti di aver riferito al medico che suo figlio accusava forti dolori addominali. Ma il dottor Bilokopytov nega di essere stato messo al corrente del fatto che il ragazzo sentisse dolore.

Lo stesso medico legale però ha voluto gisutificare la diagnosi del suo collega: “Piuttosto che criticare l’operato di Bilokopytov, è di gran lunga più importante ricordare che nella professione medica “il diavolo sta nei dettagli”. Per scovare tutti i dettagli occorre analizzare e scrutinare la storia del paziente e condurre un attento esame per stabile la diagnosi provvisoria, ma senza eliminare diagnosi alternative, specie se tra esse può essercene una mortale”.

Da due anni le indagini continuano senza sosta, in attesa di capire a chi attribuire le responsabilità del decesso del ragazzo australiano.