Australia, la pioggia spegne gli incendi ma è allarme alluvioni

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Gli incendi che hanno devastato l’Australia hanno provocato la morte di almeno 28 persone e di un miliardo di animali, oltre alla distruzione di oltre duemila case. La pioggia caduta in poche ore ha ripulito l’aria dalle polvere sottili e offerto un po’ di pace. Le bombe d’acqua hanno colpito specialmente le regioni meridionali del Paese, in particolare il Galles del Sud, la cui capitale è Sydney. Questa è anche una delle aree più colpite dall’emergenza: l’acqua ha aiutato i Vigili del Fuoco a spegnere i roghi ancora accesi. Il New South Wales Rural Fire Service ha così commentato sui social l’avvento della pioggia: “È un sollievo per i pompieri che lavorano qui. Questa pioggia non spegnerà tutti i fuochi, ma contribuirà a contenerli”. L’acqua caduta dal cielo ha contribuito ad estinguere 32 focolai nella zona.

Ora però, paradossalmente, è scattato l’allarme inondazioni. Le temperature sono calate, passando dagli oltre 40 gradi dei giorni scorsi a 17. Una tempesta ha raggiunto anche le città di Victoria e Melbourne. Le precipitazioni sono state particolarmente intese: nel sobborgo di Saint Albans sono caduti oltre 77 millimetri di pioggia in soli 30 minuti. In quelle zone si alzati anche forti venti, in grado di raggiungere i 133 chilometri orari. Registrati alcuni danni alle case.

Australia: la pioggia concede una tregua

Erano almeno tre mesi che non pioveva in Australia. Il clima ha certamente contribuito ad aumentare il numero e l’intensità degli incendi, i quali hanno ridotto in cenere un’area pari a ben 10 milioni di ettari (circa un terzo dell’Italia). E per i prossimi giorni il maltempo la farà ancora da padrone: gli esperti prevedono tra i 20 e 40 millimetri di pioggia su gran parte del Paese. Le piogge si faranno sempre più intense a partire da lunedì 20 Gennaio 2020 a causa di un vortice di bassa pressione che sta raggiungendo il Pacifico meridionale.

Kevin Parkyn del Bureau of Meteorology ha così commentato la situazione: “I temporali in questo caso sono un po’ un’arma a doppio taglio. Mentre possono portare pioggia molto utile a estinguere gli incendi che stanno distruggendo il nostro Paese, può anche scendere in quantità piuttosto elevate e diventare rischiosa al pari dei roghi degli ultimi mesi”.