Australia, weekend da incubo per incendi con venti a 100 km l'ora -2-

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Roma, 4 gen. (askanews) - Morrison è stato duramente criticato per l'inerzia del suo governo di fronte agli incendi che bruciano da settembre e per e sue politiche ambientali, giudicate poco ambiziose e inefficaci contro il cambiamento climatico. Alimentati da forti raffiche di vento, da temperature oltre i 40 gradi e dalla diffusa siccità, gli oltre 200 focolai bruciano con tale intensità da aver creato addirittura un proprio ambiente meteorologico, con la formazione di nubi temporalesche, chiamate pironembocunmuli, che sprigionano fulmini, i quali a loro volta innescano nuovi focolai.

La premier del Nuovo Galles del Sud, Gladys Berejiklian, ha parlato di "situazione molto volatile" è detto che "il peggio deve ancora venire". Il ministro del Trasporti dello stato Andrew Constance, che lotta per salvare la propria casa dagli incendi ha detto alla radio Abc "non è un incendio boschivo, è una bomba atomica". Gli ultimi due morti, Dick Lang, 78 anni, e il figlio Clayton, 43, sono stati trovati sull'isola dei Canguri, bruciata per metà dalle fiamme, sulla loro auto su una strada: evidentemente le fiamme si sono mosse con tanta velocità da impedire loro di mettersi in salvo.

I due stati australiani più popolosi, Victoria e Nuovo Galles del Sud, hanno subito una grave devastazione della costa orientale, con 1.500 case distrutte e 23 morti finora. Ma ci sono allarmi incendi anche in Tasmania, Australia meridionale e occidentale. Intanto oggi hanno cominciato a soffiare violenti venti meridionali, che rischiano di portare alla catastrofe, mentre il termometro a Canberra e nelle sue vicinanze di Sydney ha toccato temperature record. Il vento, con raffiche di 101 chilometri all'ora si è abbattuto in serata sul Nuovo Galles del Sud. (Segue)