Australian Open, “Novax” Djokovic rischia di tornarsene a casa

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Roma, 5 gen. (askanews) – Se l’organizzazione degli Australian Open di Tennis ha tutto il diritto di permettere a un giocatore non vaccinato di competere, spetta al governo centrale australiano far rispettare le regole di ingresso nel Paese.

La diatriba scatenata dall’annuncio del numero uno al mondo Novak Djokovic di avere un’esenzione medica per il vaccino anti-Covid e che dunque potrà partecipare agli Australian Open senza essere vaccinato, ha fatto scendere in campo direttamente il premier Scott Morrison.

“La mia opinione – ha detto Morrison – è che qualsiasi individuo che voglia entrare in Australia debba rispettare le nostre regole alla frontiera. Anche Djokovic dovrà farlo, perché se non è vaccinato, deve fornire una prova attendibile che non può essere vaccinato per motivi medici, in modo da avere la stessa libertà degli altri. Aspettiamo che arrivi e vedremo quali prove ci fornisce. Se non saranno sufficienti, salirà sul primo aereo per tornarsene a casa. Non ci saranno regole speciali per Novak Djokovic. Assolutamente no”.

L’annuncio di “Novax” Djokovic, com’è stato ribattezzato sui social, aveva scatenato ironia e rabbia nel Paese. Il direttore degli Australian Open e presidente della Federtennis australiana, Craig Tiley, ha difeso la correttezza delle procedure, spiegando che Djokovic non ha avuto alcun trattamento preferenziale, ma ha invitato il campione a rivelare il motivo dell’esenzione medica che gli consentirà di partecipare al primo Grande Slam dell’anno.

“Sarebbe certamente utile se Novak spiegasse le condizioni in base alle quali ha chiesto e ottenuto l’esenzione – ha detto Tiley – . Lo incoraggio a parlarne apertamente, abbiamo attraversato un periodo molto difficile negli ultimi due anni e apprezzerei alcune risposte in merito”.

In realtà il numero uno al mondo è già arrivato all’aeroporto di Melbourne ma non potrà scendere dall’aereo finché le autorità federali non avranno deciso sulla validità del visto, che è legata a quella dell’esenzione dal vaccino anti-Covid.

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