In Austria deciso lockdown per i non vaccinati. Nuove restrizioni in molti Paesi Ue

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VIENNA, AUSTRIA - OCTOBER 12: Newly appointed Austrian chancellor Alexander Schallenberg speaks during a special session of the Nationalrat, the Austrian parliament, after allegations against former chancellor Kurz and close aides on October 12, 2021 in Vienna, Austria. Kurz resigned following allegations and a police raid over possible corruption by Kurz and his campaign team in 2016. Kurz has been succeeded as chancellor by former foreign minister Alexander Schallenberg. (Photo by Thomas Kronsteiner/Getty Images) (Photo: Thomas Kronsteiner via Getty Images)
VIENNA, AUSTRIA - OCTOBER 12: Newly appointed Austrian chancellor Alexander Schallenberg speaks during a special session of the Nationalrat, the Austrian parliament, after allegations against former chancellor Kurz and close aides on October 12, 2021 in Vienna, Austria. Kurz resigned following allegations and a police raid over possible corruption by Kurz and his campaign team in 2016. Kurz has been succeeded as chancellor by former foreign minister Alexander Schallenberg. (Photo by Thomas Kronsteiner/Getty Images) (Photo: Thomas Kronsteiner via Getty Images)

Il cancelliere Alexander Schallenberg ha annunciato che in Austria domenica sarà ufficializzato il lockdown per non vaccinati. Nel fine settimana il cancelliere terrà una videoconferenza con i governatori dei Laender per mettere a punto il lockdown che riguarderà le persone non vaccinate e che molto probabilmente entrerà in vigore da mercoledì 17 novembre. Il primo ministro austriaco ha ribadito ancora una volta di arrivare ad “una soluzione nazionale” escludendo dal lockdown persone vaccinate e guarite entro i sei mesi. Secondo il cancelliere, “i controlli saranno effettuati a campione, si potrà lasciare l’appartamento per andare a lavorare, fare le commissioni necessarie e sgranchire le gambe” ma ha anche precisato, “non viviamo in uno stato di polizia e non possiamo e nemmeno vogliamo controllare ogni angolo della strada”. Le persone non immunizzate potranno uscire di casa solo per scopi professionali e per soddisfare i bisogni primari (medico, farmacia, fare la spesa).
Contrariamente ad un lockdown rigido, le aree del commercio al dettaglio, la gastronomia ed il tempo libero resteranno aperte ma solo per vaccinati e guariti. Nel frattempo il ministro della Sanità, Wolfgang Mueckstein (Verdi) ha annunciato che gli operatori sanitari, medici, infermieri, ma anche tutto il personale che lavora nella sanità, dovrà essere vaccinato contro il coronavirus.

“Rispetto al 2020 noi adesso abbiamo il vaccino, ognuno di noi ha il ‘biglietto’ per uscire da questa situazione: vi prego fatevi vaccinare, vi proteggerete e proteggerete gli altri” ha ancora commentato il cancelliere. “A breve - ha continuato - inizieremo con la terza dose che porterà la curva rapidamente verso il basso”. L’Austria viaggia attorno ai 12mila contagi giornalieri, l’incidenza su sette giorni è ormai salita a 751 casi ogni 100mila abitanti, tre volte più della Germania che già è in difficoltà. A pesare è il dato delle vaccinazioni, ferme al 65%. Ma non è solo l’Austria a trovare contromisure contro l’aumento dei contagi. Molti Paesi europei stanno annunciando nuove restrizioni. Secondo l’Oms, infatti, “l’Europa è di nuovo in testa nel mondo per percentuali di nuovi casi e decessi dovuti al Covid-19”. Il numero di nuovi casi in Europa è aumentato del 7% la scorsa settimana, mentre il numero di morti è salito del 10%.

Il ministro della Salute tedesco Jens Spahn ha annunciato che in Germania da domani verranno reintrodotti i test Covid-19 gratuiti. Inoltre, a partire dal prossimo martedì, ai medici che effettueranno le vaccinazioni, sarà dato un doppio rimborso. Spahn ha anche fatto sapere che verrà introdotta la regola del 2GPlus per gli eventi pubblici. L’accesso a tali eventi sarà cioè consentito solo solo se immunizzati (vaccinati o guariti) e comunque presentando un test negativo. Spahn ha avvertito del rischio di un “dicembre amaro” se non verrà intrapresa un’azione più severa per limitare l’aumento dei contagi. La decisione di Spahn è arrivata dopo l’avvertimento del Koch Institut, che nel suo rapporto settimanale, alla luce della esplosione del contagio e del sovraccarico delle strutture sanitarie di alcuni Laender, ha consigliato di “disdire o evitare” i grandi eventi e di “ridurre tutti gli altri contatti non essenziali″. In Germania sono più di 4,9 milioni i casi di coronavirus confermati dallo scoppio della crisi sanitaria. Nelle ultime 24 ore sono 48.640 i contagi confermati, mentre sono 191 le persone che hanno perso la vita per complicanze.

Il giorno dopo aver registrato il maggiore numero di contagi dall’inizio dell’epidemia di Covid-19, il governo in Olanda annuncerà oggi nuovi restrizioni.
“I negozi non essenziali dovranno anticipare l’ora di chiusura alle 19:00”, riferisce l’emittente Nos, una misura che entrerà in vigore domani e dovrebbe durare tre settimane. Alle aziende sarà raccomandato il telelavoro ove possibile e nelle case di limitare le visite a quattro persone alla volta; gli eventi sportivi - tra i quali anche le partite di calcio (compresa la partita di qualifica per il Mondiale del Qatar, nel 2022, tra Olanda e Novegia) - torneranno ad essere chiusi al pubblico.
L’esecutivo avrebbe scartato misure più dure, come consigliavano gli esperti, tipo chiusura di cinema e teatro e cancellazioni di eventi. Non sono previsti cambiamenti nell’uso della mascherina, oggi obbligatoria nei trasporti pubblici, nei negozi, nelle biblioteche e nei parrucchieri. Il governo sta studiando di ampliare il greenpass, attualmente necessario per entrare in bar, ristoranti, piscine e palestre, e renderlo obbligatorio anche negli zoo e nei parchi a tema. Per ottenere questo pass nei Paesi Bassi, é necessario soddisfare almeno uno dei tre requisiti: essersi completamente vaccinato, aver avuto di recente la malattia o mostrare un test negativo, un sistema noto come 3G (in vigore anche in Germania o Austria). L’intenzione del governo, che ha bisogno dell’approvazione del Parlamento per approvare la misura, è di passare dal 3G al 2G, eliminando l’opzione del test negativo, in modo da favorire la vaccinazione.

In Francia per ora non sono previste nuove restrizioni contro il Covid, ma il Paese sta cercando di velocizzare la somministrazione della terza dose. Il premier Macron nei giorni scorsi ha annunciato che il Paese avvierà la somministrazione della terza dose di vaccino anti Covid per le persone di 50 anni di età e oltre a partire dall’inizio di dicembre. Per le persone di 65 anni di età e oltre, la terza dose sarà invece obbligatoria per ottenere il Green pass a partire dalla metà di dicembre. “Vaccinatevi, prenotate ora l’appuntamento!”, ha esortato Macron, rivolgendosi ai francesi. Il Green pass in Francia è indispensabile per utilizzare i trasporti pubblici e per accedere ad una serie di servizi. A bordo dei mezzi continua ad essere obbligatorio l’uso della mascherina, indispensabile anche a scuola e negli spazi chiusi. Il presidente ha fatto “appello alla responsabilità” dei 6 milioni di francesi che non hanno ricevuto nemmeno una dose di vaccino. “Dovremo convivere con il virus fino a quando la popolazione nella sua interezza non sarà immunizzata”.

Due mesi dopo aver sollevato tutte le restrizioni, la Danimarca torna a imporre il green pass per frenare i contagi di covid-19. A partire da oggi il passaporto verde sarà nuovamente necessario per entrare in bar, ristoranti e discoteche, ma anche per partecipare a grandi eventi. Il green pass serve a provare che il possessore sia vaccinato, guarito dal covid o risultato negativo ad un test recente. Ne sono esentati solo i residenti sotto i 15 anni. Il governo danese aveva sollevato tutte le restrizioni contro il covid, compreso l’obbligo di mascherina, il 10 settembre, confidando sull’alto tasso di vaccinazione e la bassa circolazione del virus. Ma a metà ottobre i casi hanno ripreso a risalire e negli ultimi giorni il bollettino giornaliero ha superato il record di contagi dell’anno scorso. L’annuncio del ritorno al green pass ha intanto fatto salire il numero dei nuovi vaccinati.

Il governo in Norvegia ha annunciato l’introduzione di nuove restrizioni per contenere l’incremento dei contagi da Covid-19 nel Paese. Nel corso di una conferenza stampa, il primo ministro Jonas Gahr Store ha spiegato che l’esecutivo sta monitorando la situazione “giorno per giorno”. In Norvegia nelle ultime settimane sono aumentati i contagi, con il record stabilito martedì scorso di 2126 nuovi casi. Fra le misure che verranno introdotte dalle autorità, Store ha annunciato la somministrazione di una terza dose di vaccino a tutti i cittadini sopra i 18 anni, con i non-vaccinati che dovranno sottoporsi a test, specialmente coloro che lavorano nel settore sanitario. Le municipalità saranno inoltre autorizzate ad adottare misure specifiche in merito all’uso del pass sanitario. “Non si tratta di misure che verranno percepite come intrusive, ma che potranno prevenire l’adozione di iniziative del genere”, ha detto la ministra della Salute Ingvild Kjerkol, ripresa dall’emittente “Nrk”.

Dal 15 novembre in Lettonia il lockdown, iniziato per tutti il 21 ottobre di fronte ad un’incidenza di contagi tra le più alte del mondo a causa di un tasso di vaccinazione fermo intorno al 50%, continuerà solo per i non i vaccinati. “Mi scuso con i vaccinati”, aveva detto all’inizio della nuova serrata il primo ministro Krisjanis Karins che a fine ottobre ha spiegato che le misure sarebbero state revocate per i vaccinati perché il Paese non si può permettere “socialmente, emotivamente e finanziariamente un lungo lockdown”. Il Paese ha anche vietato, da oggi, ai deputati non vaccinati, di partecipare alle riunioni del parlamento. Non solo in presenza, ma anche a distanza. Anche gli stipendi dei legislatori saranno sospesi, visto che non potranno lavorare. Il Baltic News Service ha riferito che i legislatori potranno partecipare alle riunioni solo dopo aver presentato un certificato che conferma che hanno ricevuto il vaccino, o un parere di uno specialista dell’ospedale clinico universitario che raccomanda di posticipare vaccinazione per un certo periodo di tempo, insieme a un test negativo.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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