Austria, domenica al voto con l'incognita della governabilità

Vienna, 28 set. (askanews) - L'Austria torna al voto domenica con una sola certezza: la vittoria annunciata del Partito popolare (Ovp) del premier Sebastian Kurz, ma senza una maggioranza assoluta: il dubbio quindi riguarda non tanto l'esito del voto, quanto il futuro della coalizione uscente.

L'alleanza fra l'Ovp e l'ultradestra del Partito della Libertà (Fpo) è infatti terminata nel maggio scorso dopo il cosiddetto "Ibizagate", uno scandalo di corruzione che aveva visto coinvolto l'allora segretario dell'Fpo - nonché Vicecancelliere - Heinz-Christian Strache.

Stando ai sondaggi, con l'Ovp al 35% e l'Fpo al 20% una riedizione del passato governo sarebbe perfettamente fattibile: ma l'elettorato popolare non vede troppo di buon occhio una formazione considerata da molti fin troppo a destra.

Di qui che Kurz stia considerando altre manovre - o forse meglio alchimie - per procurarsi una maggioranza. L'alternativa a priori più ovvia, un governo di unità con i socialdemocratici, che i sondaggi danno tornati seconda forza con il 22% appare difficile dato che i rapporti fra i due partiti sono tutt'altro che cordiali.

L'altra soluzione sarebbe sfruttare la popolarità dei Verdi, accreditati di un inedito 11%, magari in nome di una comune battaglia sui cambiamenti climatici, con il sostegno dei centristi di Neos, il cui 8% basterebbe ad assicurare la maggioranza; ma un'alleanza fra Verdi e conservatori sarebbe difficile da far mandar giù ai rispettivi elettorati.