Austria, impennata di contagi. Il racconto choc di un'infermiera

·2 minuto per la lettura
Covid in Austria
Covid in Austria

Si fa sempre più drammatica la situazione dei contagi covid in Austria che nel terzo giorno di lockdown per i non vaccinati registra un nuovo picco di contagi. Il racconto choc dell’infermiera di un ospedale dell’Alta Austria.

Covid, in Austria situazione sempre più preoccupante

In Austria la situazione la situazione dei contagi covid continua a farsi sempre più preoccupante. Come è noto, il paese ha un tasso di vaccinazione pari al 65%, tra i più bassi nell’Europa occidentale. Tanto da spingere alla misura estrema del lockdown per i non vaccinati a partire dal 15 novembre.

“La situazione è grave” – aveva affermato Schallenberg durante la conferenza stampa in cui aveva annunciato la restrizione – “Non decidiamo questa misura a cuor leggero, ma purtroppo è necessario”.

Covid, nuovo picco di contagi in Austria

Ancora presto ovviamente per capire gli effetti di questo lockdown parziale, così nel terzo giorno dal suo inizio si assiste a un nuovo picco di contagi con 14.416 nuove infezioni giornaliere. E un’incidenza settimanale di 1.455 casi ogni 100mila abitanti.

Non si tratta di numeri destinati a incrementare solo statistiche e studi sull’andamento della curva epidemiologica. Tutto questo ha effetti pesanti sulla tenuta del sistema sanitario nazionale. Negli ospedali i segni di questa impennata di contagi sono arrivati evidenti e drammatici.

Covid, il racconto choc di un’infermiera dell’Alta Austria

Secondo quanto raccontato da un’infermiera – che ha voluto rimanere anonima – all’agenzia austriaca Apa, in un ospedale dell’Alta Austria, nella notte tra domenica e lunedì, sono stati talmente tanti decessi da non riuscire a trovare posto negli obitori. Da quanto riporta la donna, il personale da dovuto tenere le salme dei morti nei corridoi della struttura ospedaliera.

Il suo racconto è crudo, un brusco risveglio per chi pensava che certe scene fossero solo un brutto ricordo:

“Di solito, quando un paziente muore viene pettinato e i parenti possono salutarlo in modo dignitoso, questo non vale per i pazienti morti per Covid, che devono essere inseriti in sacchi ermetici e isolati, abbandonati: fuori dalle corsie d’ospedale nessuno può immaginare cosa significhi”.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli