In Austria non si parla più del doppio passaporto per i sudtirolesi

Nessun accenno al doppio passaporto per i cittadini sudtirolesi nel programma della coalizione del nuovo governo austriaco composta dal Partito Popolare della OeVP (Kurz) e dei Verdi (Kogler). All'interno delle oltre 200 pagine dell'accordo, che sarà presentato oggi pomeriggio, viene fatto riferimento sono ad una "assistenza alle vittime del nazismo e i loro discendenti nel procedimento a ricevere la doppia cittadinanza". Insomma, la possibilità di ottenere il doppio passaporto per la popolazione di lingua tedesca dell'Alto Adige si allontana sempre di più.

Dopo i sondaggi dell'autunno con il 60 per cento degli abitanti dell'Alto Adige che si era detto non interessato ad ottenere il passaporto austriaco, oggi è arrivata la notizia che nel programma del nuovo governo austriaco non ci sono riferimenti alla doppia cittadinanza per i sudtirolesi.

Nel documento stilato dalle due forze politiche che andranno a governare l'Austria, Popolari del cancelliere Sebastian Kurz e Verdi del leader Werner Kogler (designato a diventare il vice di Kurz), il doppio passaporto non è accennato, se non come una generica "assistenza alle vittime del nazismo e i loro discendenti nel procedimento a ricevere la doppia cittadinanza".

A sud del Brennero favorevoli al doppio passaporto sono, per esempio, i secessionisti del movimento popolare della Suedtiroler Freheit fondato dalla 'pasionaria' Eva Klotz. Nell'ultimo periodo Vienna, anche dalle parole del Capo dello Stato Alexander Van der Bellen, aveva affermato che la doppia cittadinanza sarebbe stato un tema da trattare solo in accordo con Roma e la Provincia Autonoma di Bolzano.

Gli ultimi Governi italiani avevano criticato l'iniziativa del doppio passaporto. Il governatore altoatesino Arno Kompatscher solo poche settimane fa aveva ribadito, "nessuna azione unilaterale senza il consenso tra Italia ed Austria".