In Austria parte lockdown dei non vaccinati. Germania verso ritorno in smart working

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L’Europa è l’unico continente del mondo in cui i casi e i decessi a causa del coronavirus sono in costante aumento. Stando ai dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità nell’ultima settimana le infezioni sono aumentate del 7% e i decessi del 10%. Quasi due terzi delle nuove infezioni del mondo - circa 1,9 milioni - si sono verificate in Europa, segnando la sesta settimana consecutiva in cui la diffusione del virus è aumentata, con diversi paesi che stanno vivendo la quarta o quinta ondata. Tranne che nell’Europa centrale e orientale, dove la copertura del vaccino è molto bassa, i ricoveri in ospedale e i morti sono di meno di un anno fa, e ci sono differenze in ogni nazione nelle misure preventive. Gli esperti però concordano sul fatto che le cause più probabili sono un basso assorbimento del vaccino, l’immunità calante tra le persone vaccinate ormai da tempo e l’allentamento delle restrizioni.

Austria, parte il lockdown dei non vaccinati. Con il più basso tasso di vaccinazione (62,8%) e il più alto tasso di infezione (più di 1.000 casi giornalieri per milione) di quasi tutti i paesi dell’Europa occidentale, l’Austria ha dato il via al primo lockdown per non vaccinati nelle sue due regioni più colpite e potrebbe andare avanti con misure simili a livello nazionale. Il cancelliere Alexander Schallenberg ha detto venerdì che da oggi le persone non vaccinate nelle regioni dell’Alta Austria e di Salisburgo potranno uscire di casa solo per ragioni specifiche e necessarie, come comprare generi alimentari o andare dal medico. Ieri i no-vax hanno protestato contro l’annuncio nella Ballhausplatz di Vienna. Anche i tradizionali mercatini di natale sono aperti solo per coloro che sono vaccinati o guariti. I nuovi contagiati sono 11.552.

Germania pensa di tornare allo smart working. Record di incidenza settimanale a 303 in Germania. I nuovi casi nelle ultime 24 ore sono 23.607 e 43 i decessi. Il Paese, dove il 66,5% della popolazione è completamente vaccinata, è all’apice di una quarta ondata che potrebbe la più grave, registrando i più alti tassi di infezione giornaliera dall’inizio della pandemia. Qui si sta per tornare a lavorare da casa: la misura è stata reintrodotta da quando era stata revocata a all’inizio di luglio.

Inghilterra, via libera per la terza dose agli over 40

La campagna per le terze dosi avanza. Già sono state somministrate 12 milioni di dosi e il programma di richiamo sarà esteso a tutti gli adulti sani tra i 40 e i 49 anni. La curva dei contagi è in controtendenza. In calo anche Galles, Irlanda del Nord e Scozia.

Francia, vaccinazioni verso il 70%

Quasi il 69% della popolazione è completamente vaccinata, secondo OurWorldInData. Per entrare nei negozi, bar e ristoranti, salire su un aereo o prendere un treno, dall’estate è necessario il pass sanitario e le mascherine rimangono obbligatorie negli spazi al chiuso. I nuovi casi però sono aumentati ogni settimana per un mese. La media di sette giorni di nuovi casi è salita a 134 per milione. Emmanuel Macron ha detto che dal 1 dicembre, gli over 65 e le persone nei gruppi a rischio che non hanno fatto la terza dose non avranno più diritto alla tessera sanitaria, e allo stesso tempo il programma di richiamo sarà esteso agli over 50.

Belgio: chiuse discoteche e palestre

Il Belgio prepara nuove raccomandazioni. Tra queste il ripristino dell’obbligo della mascherina al chiuso dai 9 anni, il ritorno allo smart woring dove possibile, la chiusura per almeno tre settimane delle discoteche e delle attività sportive al chiuso. Nell’ultima settimana si è registrato un aumento del 39% dei casi Covid.

Olanda in lockdown parziale

Annunciato un lockdown parziale di tre settimane a partire da sabato con bar, ristornati e negozi di beni non essenziali che svolgono la loro attività in orario limitato. Anche gli stadi sono chiusi. Le restrizioni si applicheranno almeno fino al prossimo 4 dicembre. C’è anche la raccomandazione allo smart working. Il governo, inoltre, ha dichiarato il premier Mark Rutte, procederà alla terza dose per i cittadini dagli 80 anni in su.

Europa orientale, preoccupano Romania e Bolgaria.

Romania e Bulgaria hanno i più alti tassi di mortalità giornaliera del blocco centrale a circa 22 per milione, più di trenta volte i tassi di Francia, Spagna e Portogallo. Nonostante le ampie scorte di vaccino, i due paesi hanno vaccinato con due dosi la percentuale più bassa d’Europa: solo il 34,5% degli abitanti della Romania ha ricevuto due vaccini, e il 23,04% della Bulgaria. Entrambi hanno imposto restrizioni più severe, mentre la Lettonia, un altro paese a bassa vaccinazione, lo aveva già fatto da metà ottobre. Anche la Repubblica Ceca e la Russia hanno inasprito le misure.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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