Autismo, il Trentino non abbandona né le famiglie né i pazienti

Red/Cro/Bla

Roma, 26 lug. (askanews) - "In Trentino molto è stato fatto e altrettanto si sta facendo per sostenere le famiglie e i pazienti affetti da autismo. Il disturbo rappresenta una molteplicità di problemi ed è irrealistico pensare di risolverli uno alla volta. Il tema va affrontato con una visione d' insieme e con un approccio multidisciplinare. Stiamo lavorando in un'ottica di sistema, sinergica, coinvolgendo tutti gli interlocutori sia in ambito sanitario, socio assistenziale, educativo e residenziale. Sappiamo i problemi oggettivi che vivono le famiglie e con loro cerchiamo di trovare soluzioni sostenibili e realizzabili". Sono queste le parole dell'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia della Provincia Autonoma di Trento, Stefania Segnana all'indomani della notizia circa la richiesta di accoglienza presso una struttura trentina di un bambino artistico di 7 anni (non 11 come erroneamente indicato).

"Circa il caso di cronaca specifico di questi giorni sto vagliando con i servizi preposti l'ipotesi di ospitare temporaneamente presso una struttura trentina il bambino che in questo momento risulta affidato ai servizi sociali di non sappiamo quale città. A questo proposito rivolgo un appello pubblico affinché l'operatrice sociale che ha chiamato Casa Sebastiano e che non ha lasciato i propri recapiti, contatti l'assessorato o gli uffici del dipartimento per capire meglio le loro richieste e concordare eventuali interventi al fine di ridurre - se possibile - la sofferenza di questo bambino e trovare una soluzione condivisa" ha specificato l'assessora Segnana.

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