Auto, Acea: oltre 1,1 mln lavoratori Ue colpiti da stop impianti

Sen

Roma, 31 mar. (askanews) - Sono oltre 1,1 i milioni di lavoratori coinvolti nel fermo produttivo dell'industria automobilistica in Europa, provocato dal Coronavirus. Lo rende noto Acea, l'associazione europea dei produttori di automobili.

"Sono almeno 1.110.107 i lavoratori europei impiegati nella produzione automobilistica, colpiti dal fermo delle fabbriche a seguito della crisi Covid-19 - si legge in una nota -. Questa cifra si riferisce solo alle persone direttamente impiegate nelle fabbriche prodttrici di automobili, camion, furgoni e autobus: l'impatto sulla più ampia catena di approvvigionamento automobilistica è ancora più critico".

"Finora le perdite di produzione in tutta l'Ue a causa di arresti di fabbrica ammontano ad almeno 1.231.038 veicoli a motore - aggiunge Acea -. La durata media dello spegnimento è al momento di 16 giorni lavorativi. Le perdite di produzione sono ovviamente destinate ad aumentare se si estendono gli arresti o si arrestano ulteriori impianti".

In totale sono 2,6 milioni i posti di lavoro impoiegati nel settore automotive in Europa. Considerando anche l'indotto la cifra arriva a 13,8 milioni.

"In questo momento, la preoccupazione principale di Acea e di tutti i suoi membri è quella di gestire l'immediata crisi del settore automobilistico, che si è sostanzialmente arrestata, cosa che il settore non ha mai sperimentato prima - ha dichiarato Eric-Mark Huitema, direttore generale Acea -. La nostra prima priorità è proteggere la salute e l'occupazione di quasi 14 milioni di europei che lavorano direttamente o indirettamente nel nostro settore".