Auto aziendali, nuova tassazione da luglio 2020

redazione@motor1.com (Alberto Pellegrinetti)
[Copertina] - Auto aziendale, in Italia le tasse più alte

Le novità riguarderanno le nuove immatricolazioni

Ve lo avevamo anticipato in questo articolo, e proprio durante la nottata sono stati approvati diversi emendamenti cardine della manovra. Nelle prossime ore la commissione Bilancio al Senato dovrebbe concludere i lavori sull'emendamento.

Un'altro dei punti che toccherà da vicino il mondo degli automobilisti a partire dal 2021 è l'aumento delle accise sul carburante, che vi spieghiamo in maniera approfondita all'interno di questo articolo.

Sul tema

Cosa accadrà

Il fringe benefit (molumento retributivo corrisposto a particolari categorie di lavoratori dipendenti, riportato nella busta paga, in aggiunta alla retribuzione monetaria) scende al 25% per le auto meno inquinanti, mentre sale dal 40% fino al 60% nel 2021 per le auto più inquinanti, in base al livello di emissioni. La revisione della norma annulla il nuovo gettito. Nella prima formulazione, lo Stato prevedeva invece di incassare circa 330 milioni di euro nel 2020. 

La vigilia

In precedenza il premier aveva dichiarato "il Ministero dell'Economia, sta discutendo e lavorando con le parti coinvolte per raggiungere una soluzione quanto più possibile condivisa, che vada a modificare la misura sul calcolo delle emissioni per le auto aziendali".

Tra gli altri desiderata c'era anche questo: "la modifica dovrà contemplare l’esigenza di favorire l’arrivo di vetture a zero emissioni".

I primi numeri

Inizialmente sono stati previsti tre livelli: chi ha in uso un’ibrida, elettrica o per uso promiscuo pagherà il 30% di tasse. Le auto che emettono fino a 160 g/km saranno tassate al 60% e quelle che producono più di 160 g/km avranno imposte al 100%. Nel caso di un aumento della tassazione al 60%, l'ANIASA stima maggiori tasse fino a 1.500 euro l'anno per dipendente.