Auto, boom di immatricolazioni a marzo, ma è effetto lockdown

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AGI - Nel mese di marzo 2021 la Motorizzazione ha immatricolato 169.684 vetture rispetto a 28.415 dello stesso periodo del 2020, con un rialzo del 497,2%.

Sul dato incide il fatto che a marzo 2020 l'Italia era in lockdown totale.

Nei primi tre mesi dell'anno sono state immatricolate 446.978 vetture contro 347.406, con un aumento del 28,7%. I trasferimenti di proprietà, rende noto il ministero delle Infrastrutture e Trasporti, sono stati invece  331.779 a fronte di 143.230 passaggi registrati a marzo 2020, con un aumento di circa il 130 %.     

Il volume globale delle vendite mensili, pari a 501.463, ha interessato per il 33,84% vetture nuove e per il 44,16% vetture usate.     

Le immatricolazioni rappresentano le risultanze dell'Archivio Nazionale dei Veicoli al 31.03.2021, mentre i dati relativi ai trasferimenti di proprietà si riferiscono alle certificazioni rilasciate dagli Uffici della Motorizzazione nel mese di marzo 2021.

Stellantis, il nuovo gruppo nato dalla fusione tra Fca e Psa, ha immatricolato a marzo del 2021 68.222 vetture a fronte delle 8.096 vetture immatricolate complessivamente a marzo 2020 (quando l'Italia era in lockdown), con un rialzo del 742,7%.

La quota di mercato si attesta al 40,2% rispetto al 28,5% dello stesso periodo dello scorso anno.   

Nei primi tre mesi del 2021 Stellantis ha immatricolato 179.937 vetture rispetto a 143.070 dello stesso periodo del 2020 con un rialzo del 25,8%. 

Secondo Promotor  "questo eccezionale tasso di sviluppo non è certo dovuto a una situazione particolarmente florida del mercato dell'auto, che anzi è ancora in serie difficoltà, ma semplicemente al fatto che il confronto si fa con marzo 2020 che è stato il primo mese interessato dagli effetti della pandemia e che fece registrare un vero crollo delle immatricolazioni scese a 28.415 unità".

"Se si confronta il dato del marzo scorso con quello dell'ultimo mese 'normale', marzo 2019, la crescita sparisce e si registra anzi un calo del 12,7%", aggiunge Promotor per cui bisogna rifinanziare gli incentivi, altrimenti il collasso è incombente.