Auto ibride, diesel, benzina e a gas vietate in Francia dal 2040

redazione@motor1.com (Eleonora Lilli)
Auto elettrica e diesel, inquinamento a confronto

Da quella data i costruttori potranno vendere solo auto elettriche. L’obiettivo francese è una mobilità terrestre completamente a zero emissioni entro il 2050

La Francia dichiara guerra al cambiamento climatico. E’ per questo che l’Assemblea nazionale ha approvato una legge che vieta la vendita di auto diesel, benzina, metano e GPL a partire dal 2040 e con un emendamento intende bloccare anche le ibride.

In pratica potranno essere vendute sono le auto elettriche e non è ancora chiaro se le auto ad alimentazione tradizionale che circoleranno potranno muoversi o sarà introdotto un blocco totale. L’unica indicazione data dal legislatore attuale è quella di avere, entro il 2050, un trasporto terrestre a zero emissioni.

Le prossime tappe in Francia

La svolta francese è storica ed è una delle poche a livello internazionale a seguire un piano di lungo medio termine. Già i giochi olimpici di Parigi del 2024 si faranno in una città senza auto Diesel e a partire dal 2030 anche le auto a benzina saranno vietate nella capitale francese. “La nostra maggioranza dimostra così la sua determinazione a impegnarsi in una mobilità pulita", ha affermato il ministro dei Trasporti, Elisabeth Borne.

Il progetto di legge sull'orientamento della mobilità (LOM) di oggi è stato approvato con 62 voti favorevoli, 6 contrari e 17 astensioni. Secondo Jean-Luc Fugit, eurodeputato LREM e co-relatore dell'incontro, questa è una decisione "realistica e ambiziosa".

A proposito di auto elettriche

La sfida climatica è urgente, ma è già troppo tardi?

Proprio per dare il tempo all’industria automobilistica di adattarsi alle nuove regole la scadenza è stata data per il 2040 e non prima, nel 2025 o nel 2030. I legislatori dicono di aver pensato anche agli automobilisti, che contemporaneamente sanno che comprare oggi un’auto ad alimentazione tradizionale significa poterla rivendere ancora per qualche anno. Ma c’è chi non è d’accordo con questa scadenza e avrebbe voluto anticiparla.

L'ex ministro dell'Ecologia, Delphine Batho, voleva imporre il divieto già nel 2030, anche perché entro quella data è già probabile che la maggior parte delle auto vendute saranno elettriche. In Europa al momento i paesi che si stanno muovendo in questa direzione sono pochissimi; uno di questi è l’Olanda.