**Auto: Quagliano (Promotor),'vale 12% Pil, serve piano triennale per transizione'**

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Roma, 18 dic. – (Adnkronos) – In Italia "l'auto vale almeno il 12% del Pil: un settore del genere non può essere penalizzato" dalla mancanza di scelte di "una classe dirigente che non alimenta la transizione in atto. Viene da chedersi Draghi e i partiti cosa stiano aspettando" per varare "un piano organico, con incentivi alla rottamazione per almeno tre anni, validi per l'acquisto di vetture elettriche o tradizionali con emissioni sotto i 135 grammi per km". A dare voce alle preoccupazioni del settore è Gian Primo Quagliano, Presidente del Centro Studi Promotor, che all'Adnkronos sottolinea il pericolo di "ritrovarci con un parco circolante vecchio, alimentato a benzina e gasolio" senza avere sostenuto il passaggio all'elettrico: un atteggiamento che gli operatori del settore giudicano poco comprensibile visto che "una parte di quello che lo Stato investe gli ritorna sotto forma di Iva" o di benefici complessivi al Pil.

I rischi – aggiunge – sono "molto alti: chiuderemo il 2021 intorno a 1,46 milioni di immatricolazioni, ma visto l'impatto della crisi dei chip – che secondo alcuni esperti potrebbe andare avanti per tre anni – si rischia di scendere ancora, con il fallimento di aziende della componentistica e concessionari" Questi ultimi peraltro – ricorda Quagliano – sono "molto preoccupati dall'atteggiamento di alcune case che nel frattempo hanno detto di voler superare il vecchio modello della distribuzione" andando oltre il ruolo tradizionale delle concessionarie. (segue)

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