La truffa del contachilometri: 5 regole per evitare fregature

Quasi il 50% delle auto usate in commercio sono in vendita con chilometraggi alterati. A dirlo Alfredo Bellucci, venditore di auto e autore di "Non prendermi per il chilometro" (Apice Libri). Il giro d'affari intorno a queste auto si aggira intorno ai due miliardi di euro l'anno a cui va aggiunto il guadagno percepito dai "riparatori" di contachilometri. Sì, perché la truffa ha due protagonisti: il primo è il rivenditore, che ti mette in mano le chiavi di un'auto alterata; il secondo è colui che quel contatore lo deve riparare, spillando al proprietario altri soldi. "Peccato che i contachilometri non si rompano quasi mai, e che nei pochi casi in cui succede convenga quasi sempre sostituirli", spiega Bellucci.

Tuttavia il fiorire di queste aziende ha insospettito Bellucci che spiega come chi può riparare i contachilometri può anche alterarli, il che ci porta dritti verso il reato di truffa. Il raggiro garantisce facili guadagni sia a chi vende l'auto a un valore superiore rispetto a quello di mercato, sia a chi altera il chilometraggio.

Ma se si pensa che sono solo i clienti ad essere danneggiati dalla truffa, Bellucci smentisce. Le altre vittime delle auto schilometrate sono i venditori onesti. "Siamo degli emarginati, perché i colleghi ci guardano male e i clienti, comunque, fanno fatica a distinguerci all’interno di una categoria di cui non si fidano. Noi venditori onesti siamo in via di estinzione, perché siamo fagocitati dalla forza dell’illegalità: dobbiamo competere con i disonesti che guadagnano molto più di noi. È dura sostenere la battaglia, sia psicologica sia economica".

Per limitare questa truffa, l'autore propone di indicare il chilometraggio ad ogni passaggio di proprietà registrato al Pra e su ogni revisione. Due soluzioni che però hanno dei limiti: il contachilometri infatti potrebbe essere alterato prima dei passaggi di proprietà e in attesa della prima revisione, ci sarebbe quattro anni di vuoto di dati.

"Essere diffidenti è la prima regola per evitare fregature" e se avete bisogno di un esperto, Alfredo Bellucci è pronto a offrirvi una consulenza attraverso il sito www.nonprendermiperilchilometro.it. Inoltre ecco alcuni consigli pratici per non farvi truffare da venditori troppo persuasivi e poco onesti.

SCREMATE GLI ANNUNCI ONLINE. Oggi il mercato delle auto si muove molto più su Internet rispetto al passato. Non limitatevi a paragonare anno di immatricolazione, prezzo e percorrenza: il prezzo più basso non è sempre sinonimo di affare. Scegliete gli annunci che mostrano le targhe delle vetture. In caso contrario, il rivenditore potrebbe voler ostacolare le indagini sull'auto.

NON INNAMORATEVI. Non fatevi sedurre dall'estetica o dallo stato dell'auto, né dal rivenditore: abbassare le difese è il primo passo per essere truffati.

INDAGATE SUI PRECEDENTI PROPRIETARI. Consultando il Pra tramite l'ACI o un'agenzia di pratiche auto potrete conoscere il numero dei precedenti proprietari e il valore delle singole transazioni. Se si scopre che l'auto è stata importata dall'estero, chiedete al rivenditore il documento d'acquisto.

INDAGATE SULLA MANUTENZIONE. Controllare la manutenzione potrà aiutavi a stabilire i reali chilometri percorsi dall'auto. Tuttavia non fidatevi delle dichiarazioni del libretto di manutenzione perché potrebbero essere alterate. Prediligete auto in cui il proprietario abbia i dati scritti su carta. Inoltre minore è il numero di ex proprietari, più facile sarà la ricerca.

FATE TANTE DOMANDE. Non vergognatevi, chiedete. Un venditore onesto non avrà difficoltà a rispondere. Chi elude le domande, troverà scuse fantasiose per non darvi i documenti necessari.