Afghanistan, autobus esplode davanti ambasciata USA a Kabul: 10 morti

Afghanistan

Kabul ancora sotto attacco dei talebani. Mentre gli Stati Uniti trattano con il gruppo terrorista per far cessare le violenze in cambio del ritiro di 5mila soldati americani, alcune frange proseguono con gli attentati. Il conflitto in Afghanistan dura ormai da 18 anni, iniziato dopo l’invasione USA a seguito del crollo delle Torri Gemelle.

Autobus esplode a Kabul

Nuovo attentato in Afghanistan. Un autobus è esploso giovedì 4 settembre 2019 nei pressi dell’ambasciata degli Stati Uniti e dell’edificio della NATO a Kabul. “Confermiamo un’esplosione nell’area di Shash Darak” ha dichiarato il portavoce del ministero degli Interni afghano, Nasrat Rahimi.

Nell’attacco sono rimasti uccisi almeno 10 civili. Ancora una volta a rivendicare l’attentato sono stati i talebani, in risposta al tentativo di accordo che gli USA stanno portando avanti con il gruppo terrorista.

Il negoziato con i talebani

Finora Stati Uniti ed i talebani hanno intrapreso nove cicli di negoziati per porre fine ad un conflitto che dura ormai da 18 anni. L’ultimo attentato, quello di lunedì 2 settembre nei pressi del Green Village, è stato compiuto proprio mentre l’inviato speciale degli Stati Uniti Zalmay Khalilzad era in visita a Kabul per aggiornare il governo afghano sullo stato della trattativa con i talebani.

Il progetto di accordo, presentato al presidente afghano Ashraf Ghani, prevede il ritiro di 5mila soldati di stanza in cinque basi dell’Afghanistan. Al contempo i talebani, che controllano circa la metà del Paese e chiedono da anni il ritiro di tutte le truppe straniere, devono cessare le violenze.