Autonomia, Bocci: progetto della Lega non stava in piedi

Mpd

Roma, 18 ott. (askanews) - Il progetto di autonomia della Lega "è saltato non perchè è caduto il Governo ma perchè dietro non c'era un disegno unitario", "e' stato fermato dai tanti rilievi mossi dai ministeri, anche quelli a guida della Lega come per la scuola": lo afferma il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, in un'intervista al Corriere della Sera. "Il nostro progetto di autonomia, invece, si può sintetizzare come attuazione del principio di sussidarietà - spiega - come nuovo modello sociale del Paese. Sarà win-win per il Nord e per il Sud. Risorse per i più deboli, più responsabilità, premi e sanzioni sulla qualità della spesa pubblica".

"Le Regioni- sottolinea - avranno più funzioni e responsabilità amministrative" ma la "legge quadro fissa un principio generale: nella ripartizione dei fondi pluriennali di investimento, gestiti dai ministeri, una quota dovra' essere assegnata prioritariamente alle aree meno sviluppate. Non solo il Sud rispetto alNord ma anche Rovigo rispetto a Padova, Vercelli rispetto a Torino, Foggia rispetto alla mia Bari".

Il ministro chiarisce: "in caso di accordo tra le Regioni e i gruppi parlamentari", la legge quadro potrebbe essere trasformata "in un emendamento alla legge di bilancio in modo che le intese possano essere firmate dal primo gennaio 2020".