Autonomia, Boccia: legge quadro tutela Sud e aree deboli del Nord

Red/Gtu

Roma, 30 nov. (askanews) - La legge quadro sull'attuazione dell'Autonomia differenziata delle regioni "tutela il Sud e tutte le aree deboli del Paese, comprese quelle del Nord, perché attua tutta la Costituzione che si trasforma in cintura di sicurezza per tutti, non solo l'art 116 che prevede l'autonomia differenziata", lo ha dichiarato il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, in una intervista rilasciata al direttore di Radionorba Notizie, Maurizio Angelillo.

"La legge quadro - ha spiegato Boccia a Radionorba - impone alle intese che saranno firmate auspicabilmente da tutte le Regioni, di rispettare anche l'art 119 che prevede la perequazione. Non ci bastava solo l'indicazione della perequazione esistente ma abbiamo voluto rafforzare l'impegno dello Stato per la perequazione infrastrutturale con un fondo specifico, prevedendo che tutte le aree in ritardo di sviluppo con un indice infrastrutturale inferiore alla media nazionale devono ricevere risorse per adeguarsi alla media nazionale. Vale per le ferrovie, per le strade, per le reti, le fibre, i porti e gli aeroporti. Vale per il Sud, per le aree interne e di montagna, da questo punto di vista il dibattito nel Paese non sarà più tra solo su chi corre senza meta solo con l'articolo 116 e chi dice no senza fare altre proposte" perché "attuando anche gli articoli 117 e 118 si garantisce la devoluzione delle responsabilità per enti locali e città metropolitane".

Quindi "con la legge quadro si scrive autonomia e si legge sussidiarietà; gli articoli della Costituzione che dovranno essere rispettati sono quelli del Titolo V dal 114 al 120 compreso".(Segue)