Autonomia, Boccia: non è vero che eravamo già pronti

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Roma, 2 ott. (askanews) - "Non intendo ripartire da zero e dai contrasti che ci sono stati. Tutto quello che c'è stato servirà. Molti no erano state detti da molti amministrazioni guidate da ministri dello stesso coloro politico dei presidenti delle Regioni che le hanno avanzate. Non è vero che eravamo pronti, c'erano tanti problemi, c'erano valutazioni tecniche e legate alla legittimità costituzionale". A sottolinearlo è stato il ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Francesco Boccia, in un'audizione alla Commissione parlamentare per le questioni regionali, sulle linee programmatiche del suo dicastero.

"Abbiamo trovato proposte unilaterali delle Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna e alcuni atti che segnano un inizio di cammino per alcune regioni - ha ricostruito Boccia - E' partito il confronto e su ogni materia si è espressa l'amministrazione centrale di riferimento. Molti temi, penso alla scuola, all'agricoltura, allo sport: le risposte negative delle amministrazioni erano assolutamente tecniche e legate alla legittimità costituzionale".