Autonomia, Boccia: rischio disparità,parlerò con tutti governatori

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Roma, 6 set. (askanews) - "Un atto dovuto. Era una legge scritta male. Violava una serie di altre norme". E' quanto afferma Francesco Boccia, neo ministro per gli Affari regionali in un'intervista al Corriere a proposito del Consiglio dei ministri che ha bocciato la legge anti-migranti del Friuli Venezia Giulia.

"L'istruttoria era già stata preparata dagli uffici che sono politicamente incolori. E scadeva in giornata", spiega Boccia.

Il provvedimento sull'Autonomia, secondo Boccia, "non può essere usato strumentalmente per dividere. L'attuazione della Costituzione va fatta garantendo a tutti, indipendentemente da ceto e censo, adeguati livelli essenziali di prestazione".

"Ho grande rispetto del referendum - prosegue - ma dalle prime bozze, quel modello di ripartizione dei fondi su base regionale aumentava le disparità. Aveva una visione "lavoroguadagno-pago-pretendo".

"Va fatto uno sforzo per definire un modello da applicare per tutti. È possibile. E dico: facciamolo tutti insieme. Partirò da subito. Andrò ad ascoltare i presidenti delle tre Regioni che hanno promosso il referendum: Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna. E poi tutti gli altri".